“La sfida del vaccino italiano”

“La sfida del vaccino italiano”

 22/10/2014

lorenza castagneri

«Il vaccino per Ebola è ancora in fase di sviluppo. Ma siamo decisamente molto avanti nel cercare una risposta efficace dal punto di vista farmacologico. Una risposta anti-Ebola. Ma non solo». 

Parola di Alfredo Nicosia, direttore scientifico e cofondatore di Okairos, società tutta italiana di biotech nata nel 2007 e acquistata l’anno scorso dall’azienda farmaceutica britannica Glaxo. Nei laboratori di Napoli e di Pomezia i suoi ricercatori stanno cercando di mettere a punto vaccini nuovi, capaci di scatenare una doppia risposta da parte dell’organismo agli agenti patogeni. Obiettivo: bloccare anche i virus più virulenti. Dall’Hiv a Ebola, che ha messo in ginocchio l’Africa occidentale ed è diventato una minaccia anche per l’Occidente.  

Dottor Nicosia, lei parlerà delle sue ricerche al Festival della Scienza di Genova in una «lecture» in programma il prossimo 30 ottobre: Ebola si può sconfiggere?

«Credo che per battere questa malattia sia necessaria una risposta su più fronti, diversa da quella proposta dai vaccini tradizionali».

In che senso diversa?

«Va fatta una premessa: esistono due tipi di vaccino. In quelli di prima generazione si utilizzano microrganismi uccisi o attenuati. In quelli di seconda generazione, invece, si inietta una componente del virus oppure del batterio creata in laboratorio. In entrambi i casi la reazione che il corpo umano sviluppa è la stessa: entrano infatti in azione gli anticorpi, che però sono soltanto una delle due braccia del sistema immunitario con cui l’uomo si difende. La nostra tecnica per prevenire Ebola e altre patologie cerca quindi di sfruttare anche l’altra barriera naturale».

Vale a dire?

«Quella costituita dai linfociti “T killer”, le cellule del sistema immunitario particolarmente importanti nel riconoscere tumori e virus. Scatenare anche la loro reazione è fondamentale per combattere virus molto aggressivi e “bravi” ad eludere le nostre protezioni. Come Ebola, appunto, e l’Hiv, ma anche altri contagi come la tubercolosi e la malaria. È necessario agire su più fronti per poter avere una garanzia di successo completa».

Come si fa a «risvegliare» queste cellule?

«Attraverso una terza tipologia di vaccino, un sistema che simuli l’azione dell’agente patogeno che contagia la cellula. È proprio questo che noi stiamo sperimentando da alcuni anni».

 

Così si estingue l’ultimo partito archeologico

Così si estingue l’ultimo partito archeologico

Renzi trasforma il Pd in un movimento come Lega o 5 Stelle. Imita De Gaulle più che Blair

– Lun, 27/10/2014 – 17:56

I partiti tradizionali assomigliavano ad un esercito o a un’azienda, erano ideologici, territoriali, gerarchici.

Gli iscritti pagavano regolarmente la tessera, leggevano il giornale del partito e i parlamentari votavano come decideva la direzione. Il loro prototipo è stato il Partito comunista sovietico, imitato dal Partito nazista, dal Partito fascista e da quelli che, dopo la liberazione, hanno costituito la Repubblica italiana. Ma alla fine degli anni Ottanta è nato un nuovo movimento, la Lega, con la leadership assoluta di Bossi. Pochi anni dopo, Mani pulite distruggeva la Democrazia cristiana, il Partito socialista, il Partito socialdemocratico, quello repubblicano e quello liberale. Lasciava vivo solo il Pci. Nel vuoto è nato il movimento di Forza Italia, con la leadership di Berlusconi. Da ultimo è sorto il Movimento cinque stelle sotto il comando assoluto di Grillo. In tutti questi movimenti non contano gli iscritti, ma solo il capo e i voti ottenuti.

Solo il Pd era sopravvissuto con la vecchia struttura. Ma all’interno Renzi premeva per un rinnovamento. Egli avrebbe potuto lanciare un suo movimento diventandone il capo carismatico. Invece ha conquistato la segreteria del partito e sta cercando di trasformare l’intero partito in movimento senza iscritti e senza tessere, dove tutti possono entrare e per cui tutti possono votare. Ciò che resta della vecchia struttura e che conserva l’anima ideologica marxista viene spinta a fondersi con l’estrema sinistra.

Molti pensano che Renzi voglia creare un partito-tenda come quello democratico e repubblicano americani: piccola struttura e mobilitazione solo per le elezioni. Forse il risultato ultimo sarà questo, ma per ora sta costruendo un partito-movimento forte, che mobilita la masse, recluta attivisti, nomina proconsoli e occupa sistematicamente tutte le posizioni di potere. Nel frattempo si accinge ad eliminare il Senato per avere, dopo le elezioni, un Parlamento che gli consenta di ricostruire dalle fondamenta l’apparato dello Stato. Renzi non ha come modelli Kennedy o Tony Blair, ma piuttosto statisti come Bismarck e De Gaulle.

I partiti tradizionali assomigliavano ad un esercito o a un’azienda, erano ideologici, territoriali, gerarchici.

Gli iscritti pagavano regolarmente la tessera, leggevano il giornale del partito e i parlamentari votavano come decideva la direzione. Il loro prototipo è stato il Partito comunista sovietico, imitato dal Partito nazista, dal Partito fascista e da quelli che, dopo la liberazione, hanno costituito la Repubblica italiana. Ma alla fine degli anni Ottanta è nato un nuovo movimento, la Lega, con la leadership assoluta di Bossi. Pochi anni dopo, Mani pulite distruggeva la Democrazia cristiana, il Partito socialista, il Partito socialdemocratico, quello repubblicano e quello liberale. Lasciava vivo solo il Pci. Nel vuoto è nato il movimento di Forza Italia, con la leadership di Berlusconi. Da ultimo è sorto il Movimento cinque stelle sotto il comando assoluto di Grillo. In tutti questi movimenti non contano gli iscritti, ma solo il capo e i voti ottenuti.

Solo il Pd era sopravvissuto con la vecchia struttura. Ma all’interno Renzi premeva per un rinnovamento. Egli avrebbe potuto lanciare un suo movimento diventandone il capo carismatico. Invece ha conquistato la segreteria del partito e sta cercando di trasformare l’intero partito in movimento senza iscritti e senza tessere, dove tutti possono entrare e per cui tutti possono votare. Ciò che resta della vecchia struttura e che conserva l’anima ideologica marxista viene spinta a fondersi con l’estrema sinistra.

Molti pensano che Renzi voglia creare un partito-tenda come quello democratico e repubblicano americani: piccola struttura e mobilitazione solo per le elezioni. Forse il risultato ultimo sarà questo, ma per ora sta costruendo un partito-movimento forte, che mobilita la masse, recluta attivisti, nomina proconsoli e occupa sistematicamente tutte le posizioni di potere. Nel frattempo si accinge ad eliminare il Senato per avere, dopo le elezioni, un Parlamento che gli consenta di ricostruire dalle fondamenta l’apparato dello Stato. Renzi non ha come modelli Kennedy o Tony Blair, ma piuttosto statisti come Bismarck e De Gaulle.

PARTE DEGLI INTERVENTI ED OPERE FONDAMENTALI PER ELIMINARE O ALMENO RIDURRE I DANNI DEGLI STRARIPAMENTI DEI TORRENTI E DEI FIUMI

PARTE DEGLI  INTERVENTI  ED  OPERE  FONDAMENTALI  PER  ELIMINARE  O  ALMENO  RIDURRE  I  DANNI  DEGLI  STRARIPAMENTI  DEI  TORRENTI E  DEI FIUMI

 

Il  dragaggio delle parti centrali  dei letti di tutti i corsi d’acqua, dragaggio che veniva  fatto  dall’epoca romana nel Tevere:  il dragaggio consiste nell’asportazione dei materiali che continuamente si depositano sui letti dei fiumi,   serve anche a mantenere la navigabilità dei corsi d’acqua;  l’incuria e la stupidità di pochi ambientalisti  fanatici  hanno bloccato le asportazioni  di materiali, che  non debbono essere asportati troppo vicini alle rive, è un  opera  che in parte si ripaga con la vendita  del materiale asportato, questa operazione che può far triplicare la capacità d’invaso dei corsi d’acqua,

Sotto le pavimentazioni  delle strade e dei pavimenti  delle  città a rischio d’innondazioni, come Genova,  gli insediamenti lungo il Po’ … gli attuali diametri  delle  tubazioni  fognarie e delle acque di scorrimento  stradale raccolte in tubazioni sotterranee,  vanno  sostituite con tubazioni  dal diametro doppio  e triplo.

In determinate circostanze sotto i pavimenti delle cantine vanno realizzati da condomìni di 2 – 3 fabbricati urbani, impianti di rigurgito fognario in tempi molto più brevi di quelli necessari  alla sostituzioni  delle tubazioni stradali e fognarie sotterranee;  un esempio è stato realizzato a Roma all’angolo tra via Barletta  e  Viale delle Milizie nel quartiere  Prati,  dove  prima di quest’opera  si allagavano le cantine degli edifici confinant, anche per piogge non particolarmente intense e durature.i

Prima  che il Tevere attraversa  la città e la periferia,  a Nord della stessa cttà di Roma in località Magliiano Sabino, a confine con 2 ampie anse  del Tevere sono stati costruiti  più di mezzo secolo fa dall’allora Consorzio di Bonifica dell’Agro Romano 2 ampi bacini di espansione,  lungo gli argini che vengono aperti nei periodi in cui il  livello del Tevere, in città, supera  i limiti di guardia, sotto le arcate dei ponti; i bacini d’espansione, a parità di acqua piovana trattenuta sono molto meno costosi da realizzare.

Invece di  limitarsi a demolire edifici abusivi  costruiti sulle aree golenali, si possono demolire e ricostruire su palafitte in cemento armato a 10 – 15 metri  d’altezza;  un esempio  è stato realizzato nel villaggio Olimpico di Roma.

Fondamentali sono anche i fossi scolmatori, che vengono aperti prima che i fiumi  attraversino insediamenti abitativi  ed  industriali.

Per la descrizione di altre opere, ed  informazioni  più dettagliate rinvio al mio  saggio pubblicato in Internet da Google ed  anche  sul  sito www.ideeperunmondomigliore.org  da Word Press,” Tecniche ed Opere di Difesa del Suolo” di Luigi Ferrari

Luigi Ferrari

 

DISCORSI E FILMATI A FUMETTI IPEREALISTI IN LINGUA ARABA DA TRASMETTERE IN INTENET

AGGIUNTA  ALL’ARTICOLO DI ALBERONI  DEL 20-10-2014                20-10-2014

OGGETTO  DISCORSI E FILMATI  A FUMETTI  IPEREALISTI  IN LINGUA ARABA DA TRASMETTERE  IN  INTENET  PER CONVINCERE  A  CAMBIARE  MENTALITA’  COMPORTAMENTI  I GIOVANI DEGLI STATI  DELL’ISIS  CHE VIVREBBERO MOLTO MEGLIO  ALL’OCCIDENTALE

 

Oltre a combattere  l’ISIS, possibilmente anche con assedi, e riducendo al minimo i combattimenti armati,  i Governi Occidentali degli USA e degli Stati della Comunità Europea debbono preparare e mandare in onda  in  lingua araba dialoghi tra giovani delle opposte fazioni e filmati iperrealisti a  fumetti  per  cambiare indole e mentalità degli jiadisti  e convertirli  alla vita dell’occidente; la voce del padrone trasmessa dal governo inglese contribuì  a convincere fascisti e filonazisti nella seconda guerra mondiale. Il  film  francese Gochi Proibiti, io stesso con i cugini uccidevamo  piccoli animali come lucertole e li portavamo in processione fino a che Giovanni il fratello maggiore non ci chiamò e con un bel discorso ci convinse che quei giochi erano indegni di persone civili e smettemmo. Ciò accadde ad 8 – 10 nel giardino diella villa delle Marche Villa Rosa in Amandola  di proprietà di mia madre e di mia zia