RIDUZIONE DRASTICA DEL DEBITO PUBBLICO COMPLESSIVO DELL’ITALIA

 

RIDUZIONE  DRASTICA  DEL  DEBITO  PUBBLICO  COMPLESSIVO   DELL’ITALIA

Il  più grave problema, che ha l’Italia, è l’enorme debito pubblico complessivo che danneggia tutti ricchi e poveri a causa dell’enorme  maggiore spesa, annuale e complessiva, che comporta per il pagamento degli interessi dei titoli di Stato in continuo aumento.

Per ridurlo occorrono provvedimenti drastici che solo un Governo forte può fare per riportare i bilanci annuali dello Stato in avanzo primario e non limitarsi al solo pareggio del bilancio annuale.

Il primo intervento è quello di emanare  l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Economia che riduca gli enormi esuberi di impiegati, per ciascuna gestione pubblica e parastatale a carico dello Stato come si sta facendo per l’Alitalia, non con il licenziamento, ma con la messa in mobilità, e cioè lasciando a casa il 50 % degli impiegati contabili amministrativi e con la riduzione degli stipendi del 20 % e  la chiusura dei relativi uffici per altro 10 %, per una complessiva riduzione del 30 % annuale della spesa pubblica di aziende partecipate del  Parastato, delle Autonomie Locali e dello Stato stesso. La stessa Ordinanza dovrà sospendere la spesa pubblica  per le  Opere Pubbliche, che non servono alla manutenzione,  per un paio d’anni.

Una seconda Ordinanza del  Governo dovrà dare in concessione amministrativa terreni pubblici per la costituzione di aziende agricole per l’autosufficienza alimentare e la vendita dei surplus agricoli, in sostituzione della cassa integrazione e dell’indennità di disoccupazione.

La terza  Ordinanza  del Ministero dei beni culturali aumenterà le entrate di bilancio mediante l’affitto maggiorato pluriennale, attuale, degli arenili delle coste e delle rive dei laghi; dei quadri, e reperti archeologici, che giacciono negli scantinati delle Gallerie d’Arte e dei Musei.

DOPPIE GOLENE E DOPPI ARGINI

   DOPPIE GOLENE E DOPPI ARGINI

Nelle ere geologiche passate i fiumi hanno straripato più volte e fuoriuscendo dagli alvei depositavano breccia e limo nelle aree circostanti, formando nel trascorrere  dei millenni le pianure alluvionali.

Dalla preistoria le esondazioni  di acqua e limo del Nilo hanno reso particolarmente fertili le fasce di territorio che venivano regolarmente allagate prima delle semine;l’accurata sistemazione delle terre mediante la riapertura dei fossi capillari e principali prima delle semine  faceva sì che le acque nei campi non ristagnavano; e così sgrondavano non solo le acque superficiali ma anche quelle penetrate in più di quella capillare, favorendo la respirazione delle radici delle piante coltivate che altrimenti senza l’affossatura sarebbero morte per asfissia .

Nella pianura padana i Dori discendenti degli antichi Pelasgi, fin dalla preistoria,  ritennero opportuno a causa della diversa morfologia del territorio realizzare 2 opere di difesa dalle alluvioni del Po : le golene strisce di terreno a confine con le rive del fiume chiuse da un primo ordine di argini; ed a confine con i primi argini un secondo ordine di golene e di argini; la capacità d’invaso del fiume in caso di alluvione veniva decuplicata; le aree golenali venivano coltivate a pioppeto; i pioppi con gli allagamenti, senza ristagni, trovano l’ambiente ottimale nei terreni che si allagano periodicamente e crescono molto  rapidamente.

Support of the Euro as the only Currency of the European Union,

 

Support of the Euro as the only Currency of the European Union,

Take-off of Political – Economical Integration,

Through the Definition and Publication of the Governmental Budgets of the Member States,

Presented in a Compatible and Comparable Way also in the English Language

It is essential for a European Union becoming more equitable and accepted by all citizens, and to maintain a good relationship with other regional associations of states, and federal governments such as the United States of America, that the governmental budgets are uniformly assembled, are comparable and such that they can be understood by non-professionals. 

The government and the concerned political parties should commit themselves to support the Euro currency according to the framework illustrated above.  In this way it would be possible to achieve the economic and social integration of the European Union in a condition better than the present one.  The Italian government must promote a European Directive ordering the governments of member states the definition and publication on the official gazettes of this information in both the national and the English languages.  The publications should contain executive summaries, cash value, properties and investments, five year summaries, previsions and actual expenses, following precise indications decided by a committee formed by all high administrative courts.  This approach will be useful to compare the budgets, identify wastage in the public budgets and to streamline the bureaucracy and personnel pathways. 

 

 

 

 

Sostituzione delle vecchie carceri con nuovi campi di prigionia

 

 DISCORSO POLITICO PIU’ COMPLETO SULLA RIFORMA DEL CARCERE DI REGINA COELI  E DELLE  ALTRE VECCHIE CARCERI INUMANE SITUATE NEI CENTRI URBANI CON ELEVATO VALORE di rendita di posizione  E CHE  POSSONO ESSERE AFFITTATE PER LUNGHI PERIODI A CANONI DI MERCATO E CONSEGUENTE SOSTITUZIONE DELLE  VECCHIE CARCERI CHE VANNO BENE SOLO AGLI AVVOCATI  ED  I GIUDICI –  CON LA COSTRUZIONE DI  NUOVE  CARCERI, DA DEFINIRE CAMPI DI PRIGIONIA CON AMPI SPAZI, A MINOR COSTI PER LA PARZIALE AUTOALIMENTAZIONE, IN TEMPI BREVISSIMI UTILIZZANDO I PREFABBRICATI IN CEMENTO ARMATO IN SOSTITUZIONE DELLE CELLE, ALCUNE SOTTERRANEE E  CON LE FINESTRE A BOCCA DILUPO E SOLO CON 3 METRI QUADRI A CARCERATO, MENTRE NELLE NUOVE AVREBBERO MOLTI PIU’ SPAZI ALL’INTERNO ED ALL’ESTERNO. 

 

 

E’ possibile cambiare l’attuale situazione indegna di un paese civile di alcune carceri, ad iniziare dal  carcere  Regina Celi  di Roma e di altre carceri antiche situate nei centri cittadini; DI RECENTE IL GOVERNO HA RAGGIUNTO I  3  METRI QUADRATI A CARCERATO SPOSTANDOLI A CENTINAIA DI CHILOMETRI DA DOVE STAVANO.

Io vi dico di sì ed a costi zero con un progetto di Riforma di concessione amministrativa per 30 anni delle stesse carceri con consegna a 3 – 5  anni dalla data della stipula della concessione amministrativa e costruzione di un nuovi complessi carcerari con ampi spazi all’interno e la riapertura del carcere dell’Asinara con una parte dei terreni dell’isola sufficienti all’autosufficienza alimentare; le aree dove costruire nuove carceri potrebbero essere quella dell’angolo di confine della tenuta demaniale di Castel Porziano per una superficie di  20 ettari e della tenuta di San Rossore.

 

Il prezzo base d’asta – rateizzabile in proporzione dalla data di consegna – delle vetuste e congestionate carceri potrà essere sufficientemente elevato per l’alto valore immobiliare dato dalla loro posizione nei centri cittadini e  quindi tale  da coprire le spese di costruzione dei nuovi complessi che potranno ospitare  un notevole maggior numero di carcerati con altresì un maggior numero di stanze e di spazi all’interno; di una tripla recinzione. Non solo i carcerati avranno molte più stanze (le vecchie celle sotterranee con le finestre a bocca di lupo non dovranno più esistere) ma avranno anche spazi per poter coltivare orti simili agli orti di guerra che i vostri nonni si ricorderanno e di conseguenza costerà molto di meno  il loro mantenimento; come anche si potrà risparmiare sul numero delle guardie carcerarie che con le moderne  tecniche architettoniche sperimentate nelle recenti carceri costruite in Svezia e Norvegia  potranno essere ridotte.

 

La scelta della località di Castel Porziano, San Rossore,di altri terreni demaniali o pubblici e di alcune isole eliminano i costi per l’acquisto di aree fabbricabili allo Stato; e per la sistemazione di prefabbricati in cemento armato  potranno essere impiegati parte degli  stessi carcerati.  Si eliminerebbe il super affollamento attuale e le incivili condizioni igieniche e la mancanza di spazi tra le stanze che sostituiranno le celle incivili,

 

Certamente le difficoltà maggiori potranno forse provenire dalla situazione dell’amministrazione burocratica carceraria stratificatasi nei decenni che vedrà ridursi situazioni di privilegi amministrativi; i costi attuali di mantenimento si aggirano in Italia attorno ai 130 euro al giorno per ciascun carcerato comprese le spese per l’acquisto delle derrate alimentari, costo questo, che si ridurrebbero notevolmente con la coltivazione di orti e l’allevamento di animali da cortile da parte dei carcerari, come avviene nell’isola di Gorgona..

 

E’ anche comprensibile che allo stato attuale di sovraffollamento e di degrado i Giudici siano portati ai patteggiamenti ed a scarcerazioni facili, il che può essere utile anche con le carceri modello che esistono anche se in numero limitato; nè è normalmente possibile una riqualificazione sociale degli stessi detenuti.

 

Finiranno i limiti assurdi delle ore d’aria che costringono parte dei carcerati a stare nelle celle degradate in alcuni casi anche 20 ore su 24; non vi saranno più le finestre a bocca di lupo e  sarà più facile il reinserimento dei carcerati nella società,  diminuiranno i suicidi e miglioreranno anche le condizioni di vita delle guardie carcerarie.

 

 Crediamo che solo il varo di una legge quadro nazionale sulle carceri promossa dall’attuale premier, non condizionato dalle clientele e dalla burocrazia del Ministero di Grazia e Giustizia renderà possibile alla maggioranza di giunta e di governo la presentazione di una richiesta, condivisa anche dall’opposizione, del Consiglio Comunale di Roma, al Ministro di Grazia e Giustizia ed al Ministero del Tesoro, di provvedere con ordinanza ministeriale affinché si dia inizio ad un incisiva riforma delle carceri, ed  il governo si adoperi a cominciare, con nuovi campi di prigionia, in sostituzione dal carcere di Regina Celi di Roma e si riaprino quelle delle Isole come Pantelleria, l’Asinara; solo la metà della superficie di queste isole va destinata alle carceri, l’altra metà può essere destinata al turismo –  ad attuare una Riforma del sistema carcerario.

 

 

Ho letto la ragione per la quale dopo 3 giorni Wikipedia in inglese ha cancellato i miei 4 scritti; non sono assolutamente mie opinioni, come mi scrive Wikipedia in inglese ma soluzioni a gravi problemi degli Stati dei 4 continenti, frutto di: letture, studi, osservazioni, esperienze mie ed in particolare dell’Agronomo Archeologo Tommaso Del Pelo Pardi; Wikipedia inglese e delle altre lingue dovrebbe superare i vecchi schemi delle enciclopedie cartacee e contenere anche e soprattutto indicazioni di esperti qualificati di come risolvere le negatività sulla fame del mondo, su soluzioni della green economy, sull’incoltura etico-religiosa causa assieme alla povertà dei recenti gravi disordini tra il mondo islamico e quello cristiano; proverò a scrivere in forma più breve e concisa ed anche in inglese; manca una rassegna stampa internazionale di articoli sintetizzati di scienziati, di filosofi etici di fama internazionale alla quale dovrebbero attingere gli addetti stampa dei capi di governo, e degli opinion makers che danno vita all’opinione pubblica formata dai Mass Media; l’autocritica che posso farmi è quella di aver inviato scritti per ciascuna voce troppo lunghi ed a questo errore proverò a rimediare.

 

 

 

CARCERI NUOVE CIVILI A COSTI ZERO

 

Con le capitalizzazioni degli affitti delle vecchie carceri da cedere a privati in concessione amministrativa pluriennale, come ad esempio il carcere di “Regina Coeli” a Roma, situate nei centri urbani si otterranno capitali sufficienti per costruire prefabbricati abitativi, realizzabili e trasportabili in tempi brevissimi in sostituzione delle vecchie celle disumane ed insufficienti ed anche capitali per realizzare recinti delle nuove carceri su terreni pubblici gratuiti come piccole parti delle tenute agricole di Castel Porziano a Roma e di San Rossore in Toscana con ampi spazi per la coltivazione di orti e di conseguenza costare meno per l’alimentazione dei carcerati e delle guardie carcerarie. Il Governo Italiano potrebbe fare da guida anche agli altri Stati Europei ed Occidentali, compreso il Giappone che mi risponde sul  mio sito www.ideeperunmondomigliore.org