VIABILITA’ RURALE

VIABILITA' RURALE 
Opere ed interventi per la manutenzione ordinaria e 
straordinaria delle strade secondarie 
Viabilità aziendale
 Disporre di strade agevolmente percorribili è stata 
sempre una comodità per qualunque azienda, ma oggi questa 
comodità è divenuta una necessità. Quando non era diffuso 
l'uso dei mezzi meccanici, gli animali, o a sella o 
trainando carri o a slitte, potevano passare quasi ovunque. 
 La generalizzazione dell'uso dei mezzi meccanici 
impone di disporre di una rete stradale di ben altre 
caratteristiche che non vecchi sentieri transitabili a 
piedi e dagli animali. 
 Le strade interne aziendali che non debbono essere 
percorse durante le piogge, possono essere realizzate in 
terra battuta. Cioè viene preparato il "cassonetto" 
accuratamente compresso ad una sola pendenza del 2 – 3 % 
verso il fosso - cunetta confinante con i campi limitrofi, 
per la raccolta dell’acqua piovana. 86
 L'efficienza di queste strade più delle altre dipende 
dalla manutenzione delle cunette e degli attraversamenti, 
operazione molto economica, che va ripetuta più volte 
all'anno con la massima diligenza. 
 L'inerbimento o semplicemente il cospargimento di 
minuto materiale siliceo-calcareo in quantità minime, 
rendono queste strade maggiormente compatte e resistenti. 
 La larghezza della strada deve essere la minima 
possibile, quanto basta perché due mezzi si incrocino, 
anche se debbono rallentare la loro già piccola velocità. 
Quattro, cinque metri,o sei, se si vuole, sono sufficienti. 
 Trattandosi di piccole strade non è necessario 
ricorrere a formule per la curvatura stradale, come per le 
grandi strade. Per le piccole strade basta dire che debbono 
essere convenientemente baulate1
. Una inclinazione del 4 - 
5 % è necessaria e sufficiente. Se la baulatura è un po' 
accentuata, niente di male. Sono strade che i veicoli 
percorrono non a velocità elevate e la baulatura accentuata 
facilita l'esodo dell'acqua,di conseguenza si formano meno 
buche. 87
Fig. 29. - Eliminazione delle banchine per la 
trasformazione delle vecchie cunette protette da banchine 
con cunette alla francese. Notare l'ampliamento della 
sede stradale. 
Realizzazione della strada in terra compressa
 Definito il tracciato, (e quasi sempre nelle campagne 
esiste un vecchio tracciato che normalmente è il più logico, 
poiché frutto di vecchia esperienza),bisogna ben precisare 
la linea di una delle 2 cunette laterali. Poi, 
avvalendosi della ruspa, denominata anche apripista, si 
percorre la linea precisata portando la terra dalla parte 
laterale verso centro. Per ottenere ciò, la lama della 88
ruspa deve essere convenientemente angolata rispetto alla 
direzione di marcia e convenientemente inclinata, e cioè più 
bassa verso la cunetta e più alta verso il centro della 
strada. 
 Completato il tracciato da un lato, si esegue 
(ovviamente procedendo in direzione inversa) l'altro lato e 
cioè l'altra cunetta alla francese. In terreni regolari con 
2-3 passaggi di ruspa, raramente di più, si ottiene la 
sede stradale in terra. Una volta spostata dai lati verso 
il centro, la terra deve essere compressa. Per la 
compressione può essere utilizzato un autocarro, od un 
trattore gommato di media potenza. 
Passi rovesci
Un onere notevole nella realizzazione come nella 
manutenzione delle strade campestri e vicinali è dato dai 
ponticelli; questi possono essere sostituiti dai "passi 
rovesci" (attraversamenti realizzati a cunetta svasata). 
Accorgimento da tener presente è che queste cunette 
trasversali siano larghissime: 10-15 metri per avere 
un'inclinazione leggera fino alla linea di fondo. E' 
importante che il fondo del "passo rovescio" "tiri" l'acqua 
da una cunetta all'altra, e che non si formi un fossetto 
trasversale che renderebbe il transito troppo difficoltoso. 89
Qualora le acque piovane cadano con notevole frequenza ed 
intensità, i passi rovesci vanno pavimentati in modo 
rustico con materiali idonei. 
 Per la maggior regolarizzazione dei tagli delle 
scarpate e per la migliore compressione, i periodi migliori 
per la esecuzione sono quelli in cui i terreni sono 
mediamente umidi e cioè nei nostri climi in primavera ed in 
autunno. 
Fig. 30. – Il ponticello è stato sostituito dal “passo 
rovescio” 90
Fig. 31. Macchina livellatrice 91
Viabilità vicinale ed interpoderale
 Strade più importanti delle piccole strade in terra 
battuta possono essere realizzate utilizzando materiale 
comprimibile. Il migliore è il cosiddetto "misto" 
(argilla, sabbia, ghiaia), vengono poi i materiali tufacei 
e pozzolanici. 
 Nel materiale comprimibile non devono esserci pietre o 
ciottoli troppo grandi; questi, opponendo una resistenza 
diversa all'azione di compressione degli automezzi e 
dell'acqua vengono scalzati e formano buche. 
Manutenzione
Per le strade moderne a manto protetto, non esistendo ormai 
più la massicciata tradizionale, la manutenzione è 
semplificata. 
 Il materiale viene in parte asportato dal vento 
(polvere), e spostato dalle acque; la più gran parte però 
viene spostato dal transito dal centro della strada verso i 
lati. Con la ruspa o con le grandi livellatrici a lama 
inclinabile anche verticalmente, si riporta verso il centro 
il materiale che il transito ha scansato verso i lati. Con 
questa operazione si rettificano e si riaprono quei tratti 
di cunetta alla "francese" (vedi pag. 106) che possono 92
essersi ostruiti. 
Risagomata e rilivellata la sede stradale si può giudicare 
se occorre e in che quantità la "ricarica", cioè la 
sovrapposizione di altro materiale. E' da sconsigliare la 
ricarica prima di aver regolarizzato la sede stradale. 
 La livelletta a lama inclinata e stabilizzata 
applicabile a trattori di piccola potenza o all'occorrenza 
la ruspa, regolarizzano e mantengono la giusta inclinazione 
alle difese e alle strade, in maniera economica e 
perfetta. Il periodo migliore per questa regolarizzazione è 
da metà aprile a metà maggio o in ottobre quando il terreno 
in superficie è sufficientemente umido. Se 
contemporaneamente si applica al trattore gommato munito 
di livelletta posteriore una pala meccanica dentata 
anteriore, si facilita lo smuovimento del materiale e di 
conseguenza il lavoro della livelletta posteriore. 
Manutenzione delle strade non asfaltate
 Oltre che per le strade vicinali,anche per le vecchie 
comunali, dove la massicciata è stata ricoperta da enormi 
riserve di materiale breccioso che con il passaggio degli 
autoveicoli si è scansato ai margini della strada, la 93
manutenzione può essere notevolmente ridotta nei costi 
rispetto ai vecchi sistemi basati sulla sola ricarica. 
 Infatti le ruspe e meglio ancora le potenti 
livellatrici autolivellanti, adoperate generalmente per 
asfaltare le strade, con pochi passaggi all'anno 
risagomano la sede stradale alla perfezione, eliminando 
quasi del tutto le operazioni di ricarica. 
Disciplina delle acque
 Tutte le strade, siano esse importanti, nazionali o 
secondarie, sono soggette alla devastazione da parte delle 
acque durante i periodi di piovosità intensa, sia quelle 
che corrono in fondo valle, sia quelle a mezza costa. 
 I danni sono talvolta gravissimi; ma anche danni non 
gravi cagionano interruzioni di transito per giorni e per 
varie volte nel corso della stagione piovosa. E' quindi 
evidente che per la efficienza permanente delle reti 
stradali è necessario preliminarmente disciplinare le acque 
delle zone che incidono sulla rete stradale, come è 
indicato nella parte "Opere di stabilizzazione del suolo". 
Realizzazione delle cunette
 Condizione necessaria, preliminare per l'efficienza e 94
per la conservazione di qualsiasi strada, è che le cunette 
laterali, che debbono raccogliere le acque della sede 
stessa, delle scarpate che la fiancheggiano, e talvolta dei 
terreni limitrofi, siano efficienti. 
Le cunette, come è noto, possono essere di tre tipi: 
a) Cunette protette da banchina
La banchina si esegue quando la cunetta, raccogliendo una 
quantità notevole di acqua (sede stradale, terreni che la 
fiancheggiano), deve avere sezione notevole. Divenendo un 
vero e proprio fosso, è necessario proteggere il ciglio 
con le banchine. L'acqua della sede stradale va contro la 
banchina e, a distanze brevi, bisogna aprire dei tagli che 
immettono l'acqua di sgrondo della sede stradale nel 
fosso-cunetta. Le banchine debbono essere accuratamente 
inerbite. 
 Come per tutte le opere in terra, la regolarità di 
esecuzione, l'esattezza delle linee, permettono alle acque 
di scorrere senza deviazioni e quindi senza produrre danni. 
b) Cunette alla francese 
 L'altro tipo di cunetta è la cunetta detta "alla 
francese", e cioè la sede stradale va direttamente al fondo 
della cunetta, senza la banchina. 
 Questo è possibile quando la quantità dell'acqua non 
è giudicata tale da riempire un vero e proprio fosso. 
Evidentemente la cunetta alla francese è più conveniente, 95
perché non richiede grande manutenzione, ed evita il 
pericolo che i veicoli in transito scivolino nel fossocunetta. Non soltanto, ma la sede stradale ha in pratica 
una larghezza che va da centro a centro delle due cunette, 
mentre se esiste la banchina, la sede transitabile va da 
interno a interno della banchina. 
c) Cunette di tipo misto
 Le cunette di tipo misto sono le cunette alla francese 
che terminano con fossetti laterali a sezione trapezoidale 
di misure contenute: 20 - 30 cm al fondo e di altezza non 
superiore ai 30 -40 cm. Dalla sede stradale alle cunette 
alla francese e quindi ai fossetti l'acqua piovana scende 
senza essere intralciata dalle banchine. La manutenzione 
periodica si realizza a costi contenuti per i tratti "alla 
francese", come indicato nel paragrafo precedente; per i 
fossetti a sezione trapezoidale anche piccoli scavatori 
forniti di braccio rovescio con benne a pareti inclinate 
fanno il lavoro di riapertura con molta rapidità. Oltre la 
facilitazione della manutenzione, la portata di questo tipo 
di cunette è molto elevata nei momenti di pioggia intensa.