PROGRAMMI D’IMPOSTE INDIRETTE E DI E PRIORITA’ DELLA SPESA PUBBLICAPER LE PICCOLE E DIFFUSE OPERE INFRASTRUTTURALI DA REALIZZARE SUL TERRITORIO

PROGRAMMI D’IMPOSTE INDIRETTE E DI E PRIORITA’ DELLA SPESA PUBBLICAPER LE PICCOLE E DIFFUSE OPERE INFRASTRUTTURALI  DA REALIZZARE  SUL TERRITORIO

 

Osservazioni su una diversa applicazione delle imposte indirette e sul PIL reale comprensivo del lavoro parzialmente  in nero e della produzione di beni e servizi non calcolati dall’ISTAT; sospensione delle grandi opere pubbliche in particolare quelle riguardanti l’Alta Velocità; progettazione interregionale per la costruzione di piccole opere infrastrutturali come i sentieri e le  realizzazione di  cavalcavie pedonali sui sentieri per l’attraversamento di binari ferroviari ed autostrade.

 

Riguardo al sistema fiscale delle imposte indirette, credo che sarebbe molto utile ritornare all’imposta Generale delle Entrate, l’IGE, eventualmente aggiuntiva  ed applicarla con aliquote progressive, dalle più basse per i beni di prima necessità a quelle più elevate per i beni di lusso ed extra lusso come per le auto superiori a1.800 centimetricubi di cilindrata, alle imbarcazioni di lunghezza superiore ai 12 metri…ed occorre anche superare il limite imposto dalla Comunità Europea del 20 % per le imposte indirette; l’IGE diversamente dall’IVA è molto più facile da controllare e  quindi i rischi di evasione diminuiscono; mentre non mi scandalizzo affatto per l’evasione parziale delle imposte dirette; tale evasione contribuisce a far crescere il PIL reale che di fatto è molto superiore a quello ufficiale derivante dai redditi dichiarati e contribuisce a far crescere l’occupazione grigia e forse anche le esportazioni; ritengo tuttavia equo che i molti che operano nel sommerso paghino almeno le imposte indirette per i consumi di lusso; per chi guadagna molto e moltissimo seguiterebbe a comprare beni,  pagare aliquote in più per l’acquisto di beni e servizi di lusso senza accorgersene e non credo che diminuirebbe la domanda per tali beni tassati di più

 

Vorrei attirare la vostra  attenzione anche su una parte delle infrastrutture delle quali quasi tutti economisti e politici ne parlano sempre bene in maniera ottusa o collusa, mi riferisco in particolare alle grandi opere pubbliche dell’alta velocità dei treni, non del semplice raddoppio dei binari che sarebbe utile e costerebbe molto di meno e potrebbe realizzarsi in tempi molto brevi; ma ripeto le opere dell’alta velocità che hanno gravi conseguenze sull’impatto ambientale,  non finiscono mai; sono iniziate più di dieci anni fa e forse per la fine dell’anno sarà completa la sola tratta Roma –  Napoli; si arriverà solo in un ora senza poter vedere il paesaggio e saranno necessarie molte più opere di manutenzione; mentre per le altre non sappiamo quando  saranno completate ed intanto stanno assorbendo risorse pubbliche a non finire – potrebbe accadere ciò che sta succedendo  per  il tratto autostradale della  Salerno Reggio Calabria – ; da quanto scrivono eminenti economisti francesi e tedeschi  una volta completate, non avranno ricadute positive sull’occupazione  e su  una maggior produzione di beni e servizi.

 

Sarebbe molto più utile investire risorse pubbliche con un progetto interregionale per gli impianti di filari di alberature a mezza costa e lungo  sentieri e stradine in modo da ombreggiarle e da ridurre l’effetto serra, e trattenere l’acqua superficiale di scorrimento lungo le pendici collinari; tali filari di alberi  potrebbero svilupparsi rapidamente  mediante impianti d’irrigazione a goccia dove ciò sia possibile; le alberature sono  utili  anche per la produzione di biomasse; infatti crescendo si possono diradare e produrre biomassa mediante la potatura e legno pregiato per l’industria dei mobili e dei prefabbricati in legno; tali stradine separate dalle strade per veicoli  motorizzati verrebbero utilizzate da appassionati di turismo alternativo come i praticanti del ciclismo da cross, del turismo equestre, del footing e dei safari fotografici;opere infrastrutturali; si possono ripristinare in parte anche gli  antichi tratturi – piste per la transumanza delle greggi. Queste opere capillari e diffuse sul territorio, una volta completate possono essere finanziate anche dal pagamento di  pedaggi dal costo notevolmente inferiore a quelli che si pagano per le autostrade; altre opere infrastrutturali con ritorni economici in tempi brevi sono le recinzioni di parchi archeologici, storici, paesaggistici  che unitariamente costano molto di meno rispetto alle grandi opere, migliorano l’ambiente ed hanno ricadute  positive sull’occupazione. Ogni parco dovrà essere recintato ed all’ingresso dovranno essere sistemati 2 prefabbricati in legno per l’abitazione della guida – custode ed il servizio bar.

 

 

 

 

ELENCO PROPOSTE DA FAR FIRMARE AI PARLAMENTARI MIGLIORI: DELLE LARGHE INTESE E DEL MOVIMENTO 5 STELLE

 

           ELENCO PROPOSTE  DA FAR FIRMARE AI PARLAMENTARI MIGLIORI: DELLE LARGHE INTESE E DEL MOVIMENTO  5  STELLE           

1)      Ripulitura delle migliaia delle piccole e grandi discariche nocive e non nocive disperse a cielo aperto con l’Ordinanza Ministeriale di richiamo, da parte del Presidente del Governo, del Ministro della Difesa e del Ministro dell’Ambiente, di metà dell’Esercito stanziato all’Estero.    La diffusione delle discariche abusive è la più grave crisi  ambientale italiana  che nuoce alla salute, infetta i prodotti agricoli, danneggia il paesaggio, il turismo e rischia di far pagare la multa relativa alla Comunità Europea.  Ed è facilmente inquadrabile mediante filmati da satellite.

2)      Riduzione del Debito Pubblico tramite la riduzione delle spesa pubblica annuale mediante l’adozione ed il confronto dei Riepiloghi dei Bilanci Pubblici  brevi, uniformi, confrontabili, comprensibili, e dei Consuntivi, in coda agli attuali bilanci difformi,  delle Amministrazioni Pubbliche delle Autonomie Locali: Regioni, Province, Comuni  dei Servizi Pubblici  e degli Stati Europei con forti Indebitamenti Pubblici Statali.  I  Consuntivi  delle Amministrazioni  Pubbliche suindicate debbono contenere per ciascuna Amministrazione il numero degli impiegati pubblici operativi ed il numero degli impiegati pubblici amministrativo contabili che non dovrebbero superare il 10 % rispetto al numero complessivo e diversamente sono mediamente la metà. La rielaborazione dei bilanci pubblici  e  la redazione dei Consuntivi delle Amministrazioni Pubbliche dovrà essere fatta dalla Corte dei Conti  ed istituti analoghi degli altri Stati della Comunità Europea.

Gli impiegati pubblici in esubero dovranno essere  messi  in  mobilità con la riduzione degli stipendi del 20 %  e spostati, nel tempo,  in attività  produttive private.  Con queste misure l’Europa  potrà competere  con gli stati degli altri Continenti nell’attuale regime di liberalizzazione dei Mercati  Internazionali.

3)      Apertura  Pomeridiana e Serale delle Scuole Pubbliche e di quelle parificate per l’organizzazione di corsi privati collettivi con insegnanti scelti dagli studenti e dalle famiglie degli studenti – Gli Organi Collegiali – nelle materie scientifiche, in inglese ed in matematica;  per l’apertura delle biblioteche con il pagamento del  5  x  1000 delle dichiarazioni Irpef;  e per sostituire il finanziamento pubblico ai partiti e movimenti politici, dando la possibilità a singoli e gruppi di 2, 3 candidati  di tenere conferenze dibattiti e tavole rotonde nelle Aule Magne, nelle Palestre con la sola piccola spesa di bidelli in pensione volontari.   Le sedi delle scuole pubbliche potranno divenire anche sedi di processi  locali di Comunità Territoriali, come i Masi chiusi nell’Alto Adige con giudici elettivi non togati  di  processi che non superano il valore 100.000 euro ciascuno.

RIFORMA DELLE CARCERI A COSTI ZERO

 

10-9-2013

RIFORMA DELLE CARCERI  A COSTI ZERO

All’attenzione della  Ministra della Giustizia del  Governo  delle larghe intese è forse meno condizionata dai poteri forti della Burocrazia e della Magistratura, e quindi ritengo, che  possa emanare l’Ordinanza Ministeriale, con l’assenso del Presidente Letta, su l’inizio di riforma delle carceri, imitabile anche da altri Stati Civili,  a cominciare oltre che dall’Isola di Pianosa, anche dalla riapertura di metà dell’Isola dell’Asinara che possono divenire  carceri modello con molti più posti del passato in metà della superficie dell’Asinara stessa, con l’impianto di prefabbricati come celle e contemporaneamente divenire  tappe di  itinerari turistici di Opere modello realizzate dall’Italia; anche in altre isole le carceri possono migliorare ed aumentare di posti  per quei detenuti che non hanno più nessuno al mondo e potrebbero finire la loro vita in un campo di prigionia modello lontano da casa.

AFFITTO PLURIENNALE IN CONCESSIONE AMMINISTRATIVA DELLE VECCHIE CARCERI URBANE E COSTRUZIONE DI NUOVI CAMPI DIPRIGIONIA IN TERRENI DEMANIALI A COSTI ANTICIPATI MEDIANTE LA CAPITALIZZAZIONE DELLE RENDITE DERIVANTI DALL’AFFITTO DELLE CARCERI PIU’ VECCHIE.

PRFABBRICATI  INCEMENTO ARMATO PER  PER LA REALIZZAZIONE IN TEMPI BREVI DI NUOVI CAMPI DI PRIGIONIA  ED  INIZIARE AD ATTUARE LA RIFORMA DELLE CARCERI

                                                                                 

Prefabbricati italiani in cemento armato ed  in legno  per la   costruzione di nuove carceri su terreni demaniali sostitutive, a costi capitalizzati con le rendite pluriennali degli affitti delle vecchie carceri ed essere trasformate all’interno, legalmente,  in appartamenti, residence, locali, negozi di alto valore aggiunto per la loro posizione nei centri urbani.

Per la ricostruzione in Cina dei fabbricati distrutti dal terremoto furono  chiamate  ditte italiane specializzate nella costruzione e vendita di prefabbricati in cemento armato, prefabbricati facilmente trasportabili per mare ed utilizzabili per la ricostruzione di parte degli edifici e dei capannoni distrutti dal  terremoto che qualche anno fa si verificò in Cina.

La stessa ditta può essere chiamata per la costruzione di nuove carceri con prefabbricati in sostituzione delle vecchie celle in tempi brevi ed a costi zero, se l’operazione di costruire nuove carceri viene realizzata su  terreni demaniali, come ad esempio parti delle tenute agricole di Castel Porziano e di San Rossore, sui  terreni confiscati alle associazioni criminali ed altri terreni demaniali.

I nuovi campi di prigionia con ampi spazi dovranno essere circondate da 2 recinzioni, una di estensione minima non più di mezzo ettaro contenente all’interno il numero sufficiente di prefabbricati in sostituzione delle celle con un numero di posti letto maggiore di quello delle celle che vanno a sostituire i posti letto spesso a castello delle vecchie carceri e la seconda recinzione di 10 ettari costituita dalla rete molto meno alta con l’impianto doppi filari di alberature a siepe sufficientemente alti,  tali da nascondere una volta cresciuti,  i  campi di prigionia; di giorno  potranno coltivare ad ortaggi e frutteti per l’autosufficienza alimentare ed usufruire di spazi ampi 

in sostituzione dei piccoli cortili incivili delle vecchie carceri urbane.

Contemporaneamente alla costruzione dei nuovi campi di prigionia con prefabbricati in cemento in sostituzione delle vecchie celle,  occorre organizzare la concessione pluriennale amministrativa rateale delle vecchie carceri disumane e più costose per le spese di  gestione e di  fornitura alimentare; dei 130 euro di spesa pubblica per ogni carcerato si potranno risparmiare 30 euro per l’alimentazione e serviranno meno guardie carcerarie rispetto alle vecchie carceri.

Infatti i  nuovi campi di prigionia dotati di ampi spazi di almeno 10 ettari di superficie ciascuno, dovranno contenere al loro interno orti, frutteti, piccoli allevamenti di animali da cortile, come accadeva nell’isola dell’Asinara  e piccole costruzioni in cemento armato prefabbricato per gruppi di 7 – 10 carcerati.  La prima versione di campi di prigionia civili, come mi riferì l’agronomo Tommaso Del Pelo Pardi a metà anni 60, fu realizzata a Nuova Deli,ed in Africa dall’Esercito inglese per i prigionieri di guerra dei soldati italiani fatti prigionieri nelle battaglie, fatti in Africa agli inizi dell’ultima guerra, e che furono sistemati in India, ed in Africa, ancora colonie inglesi, nella periferia di Nuova Deli in ampi spazi, fin dagli anni 40; i soldati italiani si fecero inviare per posta patate ed altre sementi e riuscirono a mangiare meglio degli stessi indiani che li ammiravano dietro le reti di confine degli stessi campi di prigionia; ne furono realizzati anche in Africa; probabilmente qualcuno dei vecchi prigionieri ancora vive e sicuramente qualche amico o parente, se chiamato, potrebbe andare in  televisione a RAI News e raccontare dell’esperienza delle prigioni modello concesse dall’Esercito Inglese.

Si risolveranno i gravissimi problemi dell’ora d’aria troppo limitata e delle celle troppo piene, e nei sotterranei con le finestre a bocca di  lupo.

Infatti i nuovi campi di prigionia potranno contenere un numero doppio e triplo di stanze rispetto  alle attuali celle delle vecchie carceri, che debbono essere date in concessione amministrativa pluriennale, anche a grandi società che potrebbero prenderle in affitto pluriennale come Sponsor; e per le vecchie carceri vanno approvati varianti urbanistiche automatiche dei Piani Regolatori Comunali – con il completamento della Legge Nazionale Urbanistica –  all’interno degli stessi edifici carcerari,  e di conseguenza, ripeto,  poterli trasformare in residence,  appartamenti, locali, negozi ad alto valore aggiunto derivante dalla  loro posizione nei centri urbani.

Certamente, inoltre, occorrerà imporre termini perentori ai magistrati per l’esecuzione delle relative sentenze ed evitare che restino in carcere eventuali innocenti per tempi troppo lunghi, ed anche sostituire le detenzioni con pene amministrative ed altre pene diverse dalla reclusione.

La ringrazio per l’attenzione e  Le invierò i contenuti di altre proposte di riforme per ridurre il numero di chi delinque per la prima volta.

  Il Ministro dell’Economia deve essere in grado di separare i debiti per opere pubbliche che si realizzano senza aggravio del Passivo di Bilancio Qinquennale e le nuove carceri ne potranno essere un esempio

CONCORSO DELL’ESERCITO PER LA RIPULITURA DAI RIFIUTI DISPERSI SUL TERRITORIO

RICHIESTA  AL  GOVERNO  ITALIANO

CONCORSO DELL’ESERCITO PER LA  RIPULITURA  DAI  RIFIUTI  DISPERSI  SUL  TERRITORIO

SOLUZIONE  CORAGGIOSA  PER  RISOLVERE  IL PIU’ GRAVE PROBLEMA CHE ABBIAMO IN ITALIALA:  LA DISPERSIONE GENERALIZZATA A CIELO APERTO, PARTICOLARMENTE NEL SUD,  DI RIFIUTI TOSSICI E NON TOSSICI  CHE  CI CAUSANO  ANCHE  LA BEFFA DEL PAGAMENTO DI MULTE  ALLA COMUNITA’ EUROPEA

Dalla denuncia del pentito dell’Andragheta  riportata dal giornale Il Fatto Quotidiano nel quale sono indicati parte dei  migliaia di siti di rifiuti tossici, ai quali vanno aggiunti altri migliaia di rifiuti non tossici lungo le strade e le ferrovie, ed i sottovia dei cavalcavie lungo l’autostrada da Sorrento a Reggio Calbria, e l’ultimo aperto a destra della stazione di Valle Aurelia lungo la linea Roma Viterbo, visibile scendendo le scale per prendere la metropolitana per la stazione Ottaviano San Piero,   occorre che questo governo o il prossimo  invii i militari – metà di quelli che si trovano all’estero – per il periodo necessario a far scomparire i rifiuti tossici e non tossici in tutta Italia.  Interventi dell’Esercito nel passato sono stati adottati 7od 8 anni fa a Palermo dove ogni notte morivano decine di persone e di recente nella periferia di Napoli.

Le spese collegate a tali interventi sono compensate dalla vendita degli oggetti della raccolta differenziata, come sta facendo il sindaco di un Comune dell’Italia Centrale che sta raccogliendo i rifiuti anche di Comuni  limitrofi.