INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DEGLI ENTI TERRITORIALI,DELLE SOCIETA’PARTECIPATE E DEGLI ENTI DI RICERCA

INFORMAZIONE  E  COMUNICAZIONE  DEGLI ENTI TERRITORIALI,DELLE SOCIETA’PARTECIPATE E DEGLI ENTI DI RICERCA

 

L’informazione è ciò che di importante, giornalisti e scrittori vengono a conoscenza direttamente e tramite le agenzie di stampa, e che viene pubblicato nei Mass Media.

La comunicazione è ciò che gli enti territoriali gli istituti di ricerca ed altri soggetti culturali, scientifici ed economici comunicano o dovrebbero comunicare alle agenzie di stampa periodicamente sul loro operato.

Gli enti territoriali e le società miste pubbliche e private che svolgono servizi pubblici, che con il completamento delle normative che li riguardano, dovranno inviare e comunicare agli uffici territoriali della Corte dei Conti, ciascuno,  i loro bilanci e gli Uffici della Corte dei Conti e la Ragioneria dello Stato dovranno rielaborare i bilanci in maniera  sintetica, facilmente comprensibile, uniforme, comparabile per materia e rendere di conseguenza le amministrazioni locali più trasparenti e spingere gli amministratori pubblici delle società miste e degli enti locali alla gestione corretta, o alla perdita di consenso alle successive elezioni.

I responsabili amministrativi degli Istituti di ricerca egualmente con nuove norme dovranno comunicare alle agenzie di stampa specializzate non solo i loro bilanci in maniera sintetica, comprensibile ed evidenziando la percentuale delle spese amministrative, di consulenze esterne rispetto al totale delle spese operative, ma anche e soprattutto i contenuti delle loro ricerche periodicamente, ed anno per anno in maniera comprensibile dalle persone dotate di media cultura ed in maniera coordinata dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L’Istituto nazionale per la Conservazione del Suolo con sede a Firenze pubblicava con anni di ritardo i lavori svolti ed in maniera comprensibile solo da pochi addetti ai lavori e non dagli operatori agricoli titolari di medie e grandi aziende agricole .

A Cesano, frazione del comune di Roma è situato l’istituto di ricerca dell’ANAS ed i contenuti delle loro ricerche non si conoscono; diversi anni fa si seppe che era stato sperimentato un tipo di asfalto per le strade africane particolarmente resistente al caldo, poi non si è saputo più nulla nei Mass Media.

Anche le ricerche dell’ENEA sulla Via Braccianese,località Osteria Nuova in Comune di Roma suddivisa in vari rami della ricerca, fatta eccezione del grano duro Creso sperimentato proprio all’ENEA circa 20 anni fa e diffusosi nel centro e nord d?Italia, dove prima si poteva coltivare solo grano tenero; all’interno fino a qualche anno fa si vedevano nuovi tipi di pale eoliche, attualmente scomparse, si vedono nuovi tipi di specchi solari convessi, non si sa nulla; almeno nelle pagine scientifiche delle riviste e dei quotidiani, mi riferisco in particolare al supplemento scientifico del Mercoledì del quotidiano la Stampa.

E’auspicabile che per legge, per evitare tagli della Finanziaria, vengano inseriti su siti scientifici di INTERNET sia reso obbligatoria la comunicazione dei contenuti delle singole ricerche di tutti gli Istituti di Ricerca.

 

RIEPILOGHI DI BILANCI DI GESTIONI DI SEVIZI PUBBLICI

                    RIEPILOGHI DI  BILANCI DI GESTIONI DI  SEVIZI  PUBBLICI

Descrivo 2 esempi di riepiloghi di bilanci brevi,o rendiconti annuali utili alla trasparenza, alla correttezza, al confronto delle gestioni delle Amministrazioni Pubbliche,  che la Corte dei Conti su specifica Ordinanza del  Ministero dell’Economia,  dovrà  compilare dopo l’esame degli attuali lunghi e difformi bilanci, incomprensibili agli elettori ed inviare alle Autorità Pubbliche di controllo ed alle sotto indicate Amministrazioni di Pubblici Esercizi

BOZZA PARZIALE DI MODELLO DI RIEPILOGO DI BILANCIO DI AZIENDA MUNICIPALIZZATA O REGIONALIZZATA

PER IL TRASPORTO COLLETTIVO DI PERSONE

 Inventario : Numero di automezzi grandi per un valore medio complessivo da quantificare con riduzione dal 50 % al 100 % rispetto al numero degli anni dalla data di immatricolazione rispetto al prezzo d’acquisto effettuato nell’anno……………….. : euro ……………………………………………

Numero dei piccoli tranbus per un valore complessivo da calcolare in rapporto al valore degli a utomezzi grandi, separati dal valore complessivo di quelli grandi, valore in euro…………………………… …………………………………………………..

Elenco dei ricambi immagazzinati per un valore complessivo in euro corrispondente alle fatture relative ……………………….  ……………………………………………….

Importo complessivo annuale del costo del carburante, gasolio, e dell’olioo motore comprensivo come da elenco allegato delle relative fatture, comprensivo delle provvigioni, specificate a parte per il totale dei litri e dei chilometri percorsi quantitativo  dei litri consumati ed indicazione dei chilometri percorsi dai 2 gruppi degli gli automezzi; ……………………………

quantitativo dei litri consumati in 1 anno ……………………………….per chilometri complessivi dei grandi automezzi ……………………    e per chilometri complessivi dei tranbus consumati in 1 anno ………

Importo annuale per l’acquisto annuale di gomme ed altri ricambi suddiviso per categorie di grandi automezzi e di tranbus

Incassi mensili ed annuali provenienti dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti

Contributi concessi rispettivamente dal Comune, dalla Regione e dallo Stato da indicare separatamente per ciascun ente istituzionale in euro

1)     Somma complessiva degli impiegati occupati nei lavori operativi

2)     Somma complessiva degli impiegati occupati nei lavori amministrativi contabili

Superamento della Crisi socioeconomica – Mezzi e Modalità

Per il superamento della grave crisi socio economica occorre che il Presidente del Governo ed i Ministri Economici intervengano presso la Corte dei Conti con i suoi uffici periferici affinchè nel controllare tutti gli attuali bilanci che riceverà, nei termini di tempo stabiliti dalla Legge, da tutti i responsabili delle Amministrazioni Pubbliche di tutti i singoli Servizi Pubblici, le Autonomie Locali e lo stesso Stato, rielabori gli stessi bilanci, rendendoli: a) brevi non più lunghi di 5 pagine, b)  uniformi, confrontabili,c) comprensibili anche ai non addetti ai lavori,    Ciascun bilancio dovrà contenere alla fine 3 somme fondamentali: 1) la somma complessiva del numero degli impiegati operativi, 2) la somma complessiva degli impiegati nelle attività amministrative e contabili, 3) la somma in euro delle consulenze esterne.

Con una successiva Ordinanza ministeriale occorrerà mettere in mobilità il personale in esubero con la riduzione degli stipendi del 20 %, alla quale si aggiungerà una riduzione del 10 % circa per la chiusura dei relativi uffici rispetto ai livelli minimi degli impiegati amministrativi delle Amministrazioni Pubbliche meglio amministrate; parte del personale amministrativo in esubero dovrà essere trasferito in uffici nuovi produttivi come quelli che dovranno organizzare l’affitto dei quadri che si stanno deteriorando negli scantinati delle Gallerie d’Arte di Roma e di altre città

 BOZZA DI PROTOTIPO DI BILANCIO DELLE SOCIETA’ CHE GESTISCONO I PARCHEGGI

INCUSTODITI CON PARCOMETRI E SULLE STRISCE BLU SEPARATO DA EVENTUALI

ALTRI SERVIZI GESTITI DALLE STESSE SOCIETA’

 

Numero complessivo dei posti delimitati dalle strisce blu per l’intera città e quantitativi dei numeri delle strisce blu separati  per ogni municipio o circoscrizione

Inventario delle auto gru e valore relativo per gruppi di annate d’immatricolazione  e relativo calcolo con riduzione del valore in euro del 20 %  per ogni anno d’età

Numero dei parcometri complessivo e numeri parziali suddivisi per ciascun municipio

Incasso totale mensile ed annuale derivante dal totale dei biglietti dei parcometri e dalla vendita delle tessere ai tabaccai e giornalai  ed eventuale suddivisione per ciascun municipio

Gli ammortamenti vanno calcolati con criteri automatici in proporzione al valore delle autogru da sostituire in un periodo decennale o quindicinale.

Le 2 somme degli impiegati all’ATAC di Roma degli impiegati occupati nel lavoro operativo………………………  e la somma complessiva degli impiegati nei lavori amministrativo contabili……………………………….

 

 

 

PER LA DIFESA DALLE ALLUVIONI: OPERE COLLINARI

           PER LA DIFESA DALLE ALLUVIONI: OPERE COLLINARI

OPERE  DI PREVENZIONE CONTRO LE INNONDAZIONI E  GLI  STRARIPAMENTI

Prima della stagione delle piogge i terreni che fanno parte dei sottobacini vanno suddivisi in unità territoriali che si estendono dalle linee di displuvio collinari e montane ai fossi e torrenti di displuvio per realizzare le seguenti opere utili anche per conservare le acque nei periodi non torrenziali

Opere collinari di prevenzione dalle alluvioni e di riduzione della siccità – laghetti collinari,  fosse di contenimento, difese o terrazzamenti trasversalmente alla direzione di massima pendenza delle falde collinari. Le opere di pianura sono i bacini di espansione, i fossi scolmatori ed i lavori di dragaggio dei letti dei corsi d’acqua e cioè dei fiumi, torrenti, e lo svuotamento dei fossati naturali ed artificiali, che  altrimenti perdono la capacità d’invaso.            

 

I laghi artificiali collinari, in particolare i laghetti serbatoio di raccolta delle acque piovane  di scorrimento lungo le falde collinari, oltre che a prevenire le alluvioni  adempiono anche ad un’altra funzione di eccezionale importanza, – e  le fosse di  contenimento con filari di alberature realizzate a girapoggio, causano la trattenuta a monte e la penetrazione delle acque piovane di scorrimento lungo le falde collinari e di conseguenza contribuiscono  a rifornire in quantità notevole le falde freatiche, poverissime  durante l’estate,  e provocano l’utilissimo ingrossamento delle sorgenti situate a valle degli stessi invasi.  Per migliorare questa funzione ed aumentare così le sorgenti e le falde freatiche è opportuno, quando si realizzano le dighe in terra compressa per la costruzione dei laghetti serbatoio o di laminazione, approfondire l’area centrale dell’invaso e renderla   impermeabile; dato che i laghetti serbatoio hanno la funzione di trattenere a monte l’acqua piovana eccessiva di scorrimento durante i periodi di piovosità intensa e conservare l’acqua per i periodi di siccità,  devono essere impermeabilizzati, o con la compressione ripetuta ed uniforme con le pale meccaniche se il tipo di roccia è impermeabilizzabile, o con la sistemazione di teloni di plastica con i bordi sovrapposti.

 Le opere di difesa dalle alluvioni di pianura sono i bacini di espansione ed i fossi scolmatori.   Per l’approfondimento delle tecniche di realizzazione dei laghetti  collinari e delle altre opere suindicate rinvio  al paragrafi                                            ed ai capitoli  del Testo  “Opere di difesa del suolo dalle erosioni e dalle alluvioni” del sottoscritto Luigi Ferrari che si trova nel sito www.ideeperunmondomigliore.org ed in maniera più completa con le illustrazioni su Google, con lo stesso titolo “Opere di difesa del suolo dalle erosioni e dalle alluvioni”  di Luigi Ferrari.