Lettera al Governo Israeliano per la pace in Medio Oriente 2008

Lettera al Governo Israeliano per la pace in Medio Oriente      2008

Le accludo la presente lettera inviata per e mail anche a Le Monde e all’Herald Tribune Internazional ed aggiungo alcune osservazioni per risolvere o almeno ridurre le gravi tensioni tra Israeliani e Palestinesi ed una proposta per far tornare alla ragione il Presidente del Governo dell’Iran.

Lo scambio di prigionieri proposto dagli Hezbollah con le dovute cautele potrebbe essere accettato dal Governo d’Israele, ed attirare il consenso della parte più moderata di Hamas, e ridurre le tensioni tra israeliani e palestinesi.

Sostituire la guerra guerreggiata con una guerra mediatica, anche in parte inventata e cioè fatta di cartoons di fanta politica futura illustrante alternativamente le 2 situazioni future di guerriglia permanente o di pace e cooperazione, potrebbe convincere i palestinesi e gli arabi al riconoscimento di fatto dello Stato d’Israele e dello Stato Palestinese in confini concordati.

Occorre finanziare le diverse associazioni israelopalestinesi e riportare all’attenzione pubblica la pace firmata qualche anno fa a Ginevra tra rappresentanti non ufficiali dei due popoli israeliano e palestinese.

L’indulto nei confronti dei prigionieri palestinesi, in cambio del rilascio dei 2 israeliani sequestrati, potrebbe essere concesso ad uno per uno con l’impegno scritto da parte degli stessi di adoperarsi per far firmare la tregua e la pace successiva tra i 2 Stati; un iniziativa del genere ridurrà le tensioni ed attirerà simpatie dell’opinione pubblica mondiale nei confronti d’Israele.

Il primo Ministro d’Israele dovrebbe far presente, convincere gli USA e gli stati che fanno parte dell’UNESCO che il primo ministro iraniano e l’opinione pubblica iraniana potrebbero essere minacciati di un blocco navale dei porti e dei terminali degli oleodotti del petrolio prodotto in Iran per impedirne la vendita del petrolio stesso, se il governo iraniano non provvederà entro 3 mesi dalla data di comunicazione ufficiale della minaccia del blocco a far pubblicare nuovi testi di libri scolastici di geografia e di storia nei quali vanno menzionati e stampate le cartine geografiche con i confini dello Stato d’Israele prima della guerra dei 6 giorni del 1967.

Le sarò grato se riuscirà a fa pubblicare sul quotidiano Aariel le 2 lettere ed ovviamente se le comunicherà ai ministri del suo Governo.

Cordiali saluti Lucio Feliciani – maestro di vita –

Pubblicato da Lucio.Feliciani- ROMA a 08:00 Nessun commento:

Biomassa Legnosa: fonte alternativa aumentabile in progressione geometrica

Per rendere credibile l’eventuale azione di guerra non guerreggiata come il blocco militare dei porti e dei terminali degli oleodotti e dei gasdotti del petrolio e del gas prodotti in Iran ed interromperne la vendita, occorre programmare da parte degli Stati del Mondo Libero una maggior riduzione degli sprechi e dei consumi di gas e petrolio, ed una maggior produzione delle fonti energetiche alternative e rinnovabili ed in particolare quella dei materiali vegetali e legnosi.

L’aumento di produzione di rami, foglie, legno è possibile in progressione geometrica con impianti tripli di filari di alberature e rimboschimenti, in aree improduttive, a rapido accrescimento come gli eucaliptus, i pioppi …, vegetali come le varie specie di edere utili anche per fermare la desertificazione che avviene per lo spostamento delle dune, per migliorare il clima, per ridurre l’anidride carbonica, aumentare il rilascio nell’atmosfera di maggior quantità di ossigeno, per ombreggiare itinerari turistici alternativi, e realizzare frangivento.

La programmazione di tagli e reimpianti a rotazione di alberi e vegetali a rapido accrescimento, utilizzando ove possibile nuovi impianti d’irrigazione a goccia – inventati in Israele – farà aumentare in tempi brevi di dieci volte e più l’attuale produzione di biomassa vegetale trasformabile da apposite industrie in biodiesel e biogas; in 3 anni piccoli eucaliptus raggiungono l’altezza di 3 – 5 metri e la biomassa legnosa conseguente..

E’ possibile con le moderne tecnologie effettuare artificialmente lo stesso processo, in tempi brevissimi, di produzione e trasformazione dei vegetali che si è verificato nelle epoche geologiche e che ha prodotto gas e petrolio che oltre tutto nei prossimi decenni sono in via di esaurimento.

Vorrei scriverLe anche sulla competizione pacifica mediatica tra il mondo arabo islamico ed il mondo occidentale, ma mi costa fatica e aspetto lettera di riscontro e d’invito a proseguire.

La ringrazio per l’attenzione e Le invio i più cordiali saluti.

Sussidi per le piccole e medie aziende agricole

Sussidi per le piccole e medie aziende agricole

21/05/2008
Sono un ascoltatore di Radio Radicale da decenni e vorrei contribuire allo sviluppo sia della Radio che del Partito Radicale, del quale condivido le iniziative, quasi tutte ad eccezione della liberalizzazione delle importazioni dei prodotti strategici agricoli dagli Stati in via di sviluppo che porterebbero al fallimento delle piccole e medie aziende agricole europee e di conseguenza alla desertificazione di molte aree marginali, alla riduzione della produzione e vendita di alimenti freschi come latte, verdura e frutta con danni gravissimi socioeconomici per gli attuali operatori e per i consumatori che si dovranno alimentare solo di surgelati o cibi conservati sottovuoto; le conseguenze peggiori sarebbero quelle di provocare l’esodo dai piccoli Comuni agricoli collinari e montani, dalle campagne lontane da centri abitati in particolare da quelle collinari e montane più svantaggiate e si verificherebbe l’ingigantimento delle grandi città. La politica dei contributi all’agricoltura, la PAC, che va modificata con il raddoppio dei contributi per le piccole e medie aziende e dimezzati per le grandi, ha evitato l’esodo massiccio dalle campagne europee alle periferie urbane, diversamente da quello che è avvenuto negli altri continenti dell’America, dell’Africa e di parte dell’Asia; la liberalizzazione senza regole porterebbe sicuramente vantaggi alle multinazionali che hanno investito sulle monocolture estese in grandi latifondi, che a volte non lasciano neppure piccoli appezzamenti da far coltivare ai senza terra; La liberalizzazione accompagnata dalla Riforma Agraria con la possibilità di portare i prodotti agricoli direttamente ai mercati urbani ha giovato ai piccoli agricoltori del Vietnam, del Laos, della Cambogia dove i rispettivi governi stanno attuando delle Riforme Agrarie che dovrebbero essere imitate dagli Stati dell’Africa e dell’America Centro Meridionale; il criterio di impedire le importazioni di generi alimentari strategici fino al limite dell’autosufficienza alimentare regionale e nazionale dovrebbe regolamentare gli scambi agricoli internazionali. Ai contadini somali non si dovrebbero vendere nè regalare sementi ingerminabili come purtroppo accade, forse per favorire l’invio dei surplus alimentari e ciò è realmente orribile; nel settore agricolo ed alimentare la libera concorrenza internazionale favorisce, salvo eccezioni, le grandi società d’importazione e d’esportazione e di trasformazione industriale che operano in regime di monopolio ed a queste società dovrà essere applicata una specie di Tobin Tax sulle compravendite a forbice in maniera che non facciano ricadere il pagamento dell’imposta indiretta sul successivo anello della catena commerciale.

Controllo delle tariffe dei servizi pubblici

Controllo delle tariffe dei servizi pubblici

Con l’introduzione dei Rendiconti e dei bilanci sintetici obbligatori sarà più difficile aumentare le tariffe o non attuare le riduzioni delle tariffe come ad esempio quelle biorarie, con forti riduzioni per i consumi notturni, che avrebbero migliorato anche l’ambiente, introdotte circa 1 anno fa dall’ENEL nei Comuni vicino Roma , ma che purtroppo è stato costretto a sospenderle completamente .

Ritengo che per i servizi pubblici pagabili dai consumatori a tariffa le società miste che li gestiscono non dovrebbero essere quotate in borsa; e le grandi società come banche ed assicurazioni potrebbero conferire capitali a titolo pubblicitario e non con lo scopo di ottenere i dividendi delle azioni; se a parità di tariffe le società di servizio pubblico ottengono bilanci in attivo, i guadagni dovranno essere devoluti ad un fondo interregionale per realizzare la solidarietà tra Regioni ricche e regioni povere che restano povere non tanto per mancanza di risorse ma per gestioni clientelari e con sprechi legalizzati.

Soluzione alla nettezza urbana di parte della Campania, 3 Anno 2008

soluzione alla nettezza urbana di parte della Campania, 3      Anno 2008

Soluzione al problema della raccolta dei rifiuti di parte della Campania 3 ed altre osservazioni sulla gestione dei servizi pubblici

Al navigatore che qualche giorno fa mi ha richiesto altri suggerimenti in materia ed agli altri navigatori che mi auguro si aggiungeranno, rispondo quanto segue:

Suggerisco al Presidente del Consiglio Berlusconi di emanare un decreto legge della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Difesa e dell’Economia affinché primo venga riorganizzato il servizio militare civile facoltativo per i giovani disoccupati a cominciare dalla Regione Campana per l’assistenza alla raccolta differenziata dei Comuni, secondo venga nominato il Sindaco di Salerno De Luca come coordinatore, terzo sia suddiviso il territorio del Comune di Napoli in 4 parti : Nord Est – Nord Ovest, Sud Est e Sud Ovest a croce, quarto nomini un vice sindaco per ognuna di queste 4 parti affinché autonomamente gestiscano il servizio pubblico della raccolta dei rifiuti il più possibile differenziata e successivamente della gestione degli altri servizi pubblici divisibili territorialmente.

Non credo alla liberalizzazione dei servizi pubblici, ma alla suddivisione territoriale di ciascun servizio ed all’imposizione di amministrazioni più trasparenti e più corrette con l’obbligo della redazione e pubblicazione di Rendiconti Annuali ed uniformarli ai Rendiconti Annuali Pubblici  delle Amministrazioni Pubbliche migliori, confrontabili e comprensibili dagli elettori di media cultura, con l’obbligo di pubblicarloi sulle Gazzette Ufficiali, per ciascun servizio pubblico; in periodi relativamente brevi di 2 – 3 anni i vari amministratori dovranno migliorarli e renderli compatibili con impegni di spesa e di prezzi standard anche di carceri, di ospedali dovranno ridurranno gli sprechi e le gestioni fallimentari, altrimenti perderanno i contributi dello Stato Centrale; con l’imposizione dei Rendiconti sintetici sarà possibile anche attuare il federalismo fiscale in periodi congrui di 2, 3 anni.