Per Ridurre Le Tasse è Indespensabile evitare gli Sprechi

Per poter evidenziare gli sprechi della spesa pubblica  a livello locale e nazionale occorre una legge d’iniziativa popolare assimilabile ad un referendum propositivo che imponga a tutte le società miste che svolgono servizi pubblici la redazione e pubblicazione di bilanci sintetici non più di 7 pagine, uniformi comprensibili, quali appendici dei tradizionali bilanci incomprensibili alle persone di media cultura e lunghi non meno di 40 pagine; la stessa legge deve imporre anche il tetto del 30 % delle spese contabili, amministrative e per consulenze esterne rispetto alle spese complessive per l’offerta dei servizi pubblici.

Le proposte programmatiche sovraesposte ed altre riguardanti le scuole da organizzare come centri culturali, ricreativi e sportivi da aprirsi il pomeriggio e la sera  per l’ingresso libero e facoltativo, le carceri e la giustizia, che tratterò successivamente, vanno fatte conoscere al Presidente Berlusconi ed a quei collaboratori non condizionati dalle clientele elettoralistiche,  dai sindacati,  e dai poteri forti quali ad esempio le grandi società costruttrici.

RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA

INTERVENTI GOVERNATIVI PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

 

L’attuale Governo di  tecnici dovrà  emanare  l’ ordinanza  Ministeriale  per il taglio mirato della Spesa Pubblica  e    la  Riduzione  incisiva dell’ammontare del Debito Pubblico portandolo alla media degli altri Stati Europei in diversi modi e tra i quali  la messa in mobilità e non con il licenziamento ma con la riduzione degli stipendi del 20 %, accompagnata dalla riduzione di circa il 10 % per la chiusura dei relativi uffici.  E con una seconda ordinanza occorre dare l’incarico alla Corte dei Conti di redigere bilanci riepilogativi in coda agli attuali,  bilanci brevi  non più lunghi di 5 pagine, uniformi per ciascun tipo di Amministrazione Pubblica anche delle SPA  partecipate che svolgono servizi pubblici.  Le   Suddette  Ordinanze governative l’attuale Governo o il prossimo meno condizionato dalle lobby, avranno  l’appoggio  dei politici  trasversali trasparenti e corretti,  l’appoggio delle imprese private, dei lavoratori autonomi,  dei commercianti e della maggioranza della popolazione; e di conseguenza potrà  prendere decisioni in  materia di contabilità e di riduzione della spesa pubblica corrente sopra indicate e far ridurre in maniera drastica sia i passivi dei bilanci statali  annuali, portandoli in avanzo primario e di conseguenza potrà ridurre l’ammontare del Debito Complessivo con vantaggio non  solo  dell’Italia, ma anche  di altri stati europei  che si trovano in situazioni analoghe a quelle dell’Italia.

 

Il numero del personale in esubero può essere calcolato dal controllo della Corte dei Conti e dalla Ragioneria dello Stato, mediante il confronto dei riepiloghi di bilanci brevi uniformi  delle migliori Amministrazioni Pubbliche, esistenti  in  alcune province di tutta Italia.  Se le Amministrazioni Pubbliche non sono in grado di rielaborare i tradizionali bilanci lunghi ed a volte incomprensibili, tale compito dovrà spettare alla Corte dei Conti ed alla Ragioneria di Stato.

Luigi Ferrari autore del sito www. ideeperunmondomigliore.org

 

 

P. S. Come riportato mercoledì  20 – 2012 dal Corriere della Sera è stato dato incarico all’ENI di vendere una prima parte di beni pubblici per fare cassa, ma riducendo il valore dell’intero Patrimonio Pubblico del quale non si conosce l’ammontare del suo valore in euro;  una volta conosciuto va messo nell’attivo del bilancio complessivo in euro, capitalizzando le rendite degli affitti  attuali e di quelli futuri. ll bilancio attuale con il recupero di risorse non ancora utilizzate e la riduzione incisiva della spesa corrente con la riduzione degli stipendi del 20 % di oltre 1.500.000 impiegati inutili ed in esubero bastano non solo a portare il bilancio attuale in  pareggio, ma in avanzo primario e di conseguenza con  la riduzione incisiva del  Debito Pubblico complessivo si avrebbe la riduzione del l’enorme spesa annuale per il pagamento degli interessi  sul Debito Pubblico stesso.

 

PROPOSTA DI PROVVEDIMENTO NORMATIVO PER IL RECUPERO DI RISORSE PUBBLICHE INUTILIZZATE E PROVVEDIMENTO NORMATIVO CON MINIMA RICADUTA NEGATIVA E MOLTO UTILE PER LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA CORRENTE

PROPOSTA  DI  PROVVEDIMENTO NORMATIVO PER  IL  RECUPERO  DI  RISORSE  PUBBLICHE INUTILIZZATE  E  PROVVEDIMENTO NORMATIVO  CON MINIMA RICADUTA NEGATIVA E  MOLTO UTILE  PER  LA  RIDUZIONE  DELLA  SPESA  PUBBLICA  CORRENTE

“Un provvedimento politico importante per il recupero delle risorse inutilizzate  è quello di affittare e più precisamente dare in concessione amministrativa pluriennale beni pubblici di valore, come quadri e reperti archeologici  accatastati negli scantinati delle Gallerie d’Arte e dei Musei,  ad alberghi, ristoranti di lusso, a musei semivuoti come il Museo Napoleonico dell’Isola d’Elba, a musei stranieri evidenziando il luogo di provenienza e la loro storia in modo da attirare maggior numero di turisti in Italia.  Circa un mese fa l’Onorevole Scilipoti  promotore del  Movimento di Responsabilità  Nazionale  MRN  fece richiesta in tal senso ad una seduta della Camera  dedicata  al Question Time.  E’ una proposta importante alla quale  i giornalisti dei Mass Media possono dare un’eco notevole.

“Vanno sistemati in bacheche assicurati e tutelati da rischi di furto con sistemi d’allarme.

Si tratta di migliaia e migliaia di quadri e reperti sparsi in tutta Italia.

Il Ministro dei Beni Culturali di concerto col Presidente del Consiglio con un ordinanza che contenga inventari e cataloghi delle Sovraintendenze da riunire in un catalogo nazionale, può ed anzi deve attivare un nuovo ufficio ministeriale  che adotti i suindicati procedimenti di affitto,  utili  per  fare  aumentare l’attivo di Bilancio Pubblico, non solo con nuove tasse,  ma anche e sopratutto  con l’impiego di risorse non ancora utilizzate.”

INCISIVA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

CON MINIMO SACRIFICIO DEGLIIMPIEGATI  AMMINISTRATIVI CONTABILI  IN ESUBERO NON CON IL LICENZIAMENTO MA SOLO CON LA RIDUZIONE DEGLI STIPENDI E LA MESSA IN MOBILITA’

E’ possibile ridurre in maniera incisiva l’ammontare dei debiti  dei bilanci pubblici annuali  e del Debito Pubblico complessivo che per essere ridotti  in maniera incisiva  necessitano della messa in mobilità e non del licenziamento degli impiegati pubblici occupati in numero eccessivo nelle attività contabili amministrative  dei servizi pubblici gestiti  con sperpero di denaro pubblico rispetto ai servizi pubblici gestiti bene e cioè con il minimo indispensabile del personale contabile amministrativo rispetto al personale operativo;  è assurdo e costoso mantenere impiegati dei quali si può fare a meno solo perché sono stati assunti per clientelismo elettorale; il numero del personale amministrativo  in molti casi è la metà del personale operativo;  ad esempio all’ATAC,  all’Ospedale San Giovanni di Roma qualche anno fa e non credo sia cambiato, rispettivamente, il numero degli autisti, e il numero dei medici, degli infermieri e degli addetti alle pulizie erano pari al numero degli amministrativi contabili.

Messi in mobilità con la riduzione del 20 %  degli stipendi  e la riduzione della spesa pubblica collegata di circa un altro 10 % per la chiusura dei relativi uffici si avrebbe un taglio della spesa pubblica corrente notevole con un minimo sacrificio da parte degli impiegati che non dovranno spendere per recarsi al lavoro,  potranno fare qualche lavoro part time e potranno in minima parte essere assunti  in impieghi immediatamente  produttivi come l’affitto dei beni culturali riposti nei magazzini delle Gallerie d’Arte e dei Musei;  questi beni vanno catalogati  in maniera coordinata in un solo catalogo nazionale suddiviso per  Comuni  e relative sovraintendenze.

L’attuale Governo di  tecnici,  il meno condizionato dalle lobby delle burocrazie e dei politici, può anzi deve con Ordinanza Ministeriale, firmata anche dal Ministro dell’Economia, il Ministro del Lavoro e l’appoggio del Capo dello Stato,  dei politici non facenti parte delle lobby immobiliste e l’appoggio delle imprese private, dei lavoratori autonomi e dei commercianti e della maggioranza della popolazione, può  prendere decisioni e far ridurre sia i passivi dei bilanci annuali, sia l’ammontare del Debito Complessivo con vantaggio non  solo  per

L’Italia, ma anche per gli Stati della Comunità Europea che hanno impiegati pubblici amministrativi e contabili in sovranumero  e si trovano in condizioni analoghe a quelli dell’Italia dovranno prendere decisioni analoghe che sono le meno indolori.

Il numero del personale in esubero può essere calcolato con il confronto dei riepiloghi di bilanci brevi uniformi  delle migliori Amministrazioni Pubbliche

MINISTRUTTURE AGRICOLE PER L’AUTOSUSSISTENZA ALIMENTARE Micro agricultural organization for food self-sufficiency

MINISTRUTTURE AGRICOLE PER L’AUTOSUSSISTENZA ALIMENTARE DEI CAMPI DI PROGIONIA CHE DOVRANNO SOSTITUIRE LE  ATTUALI CARCERI E SI POSSONO REALIZZARE GIA’ NELLE CARCERI  DELLE ISOLE  – COMPRESA L’ASINARA  CHE VA RIAPERTA E RISISTEMATA CON IL LAVORO DEGLI STESSI CARCERATI –  E NEI  FUTURI CAMPI DI PRIGIONIA

Progetto di realizzazione di  mini strutture agricole di 500 metri quadri ciascuna da coltivare ad orto e frutteto e grano per  l’autosufficienza alimentare di ciascuna delle  5 persone, con il lavoro giornaliero saltuario delle stesse 5 persone.

Le microstrutture agricole debbono essere dotate d’impianti d’irrigazione a goccia; ed  oltre ad un eventuale  motocoltivatore a guida manuale, sono sufficienti i seguenti attrezzi manuali poco costosi, come vanghe, pale, zappe e picconi ed una pompa irroratrice di 18 litri da portarsi a spalla; inoltre i gruppi di microstrutture agricole devono essere dotati di 1 o più pozzi; e la quantità d’acqua necessaria   può essere prelevata anche con una o più pompe azionate a mano; questo tipo di pompe vengono ancora costruite e vendute in Francia; o ovviamente da laghetti collinari, realizzabili con piccole dighe in terra compressa, da situare a monte dei gruppi di microstrutture agricole.

Le principali produzioni orticole di ciascuna ministruttura agricola  da seminare nell’anno solare sono le seguenti:

1)      Per una produzione di patate sufficiente a dar da mangiare a 5 persone per un anno occorre seminarne nel mese di febbraio 2 filari per una lunghezza di 40 metri; ciascun filare per una larghezza  di 40 centimetri si realizza con 2 solchi a colmare del piccolo aratro del motocoltivatore per una larghezza di 70 centimetri di ciascun filare; i semi di patate vanno messi, la prima volta 2- 3  in ogni buchetta alla profondità di 2 – 3  centimetri; il secondo anno si  seminano  parte delle patate raccolte, una patata a buchetta se sono piccole oppure mezza patata a buchetta se sono grandi. La produzione che si otterrà è sufficiente per dare da mangiare 2 – 3 volte la settimana per tutto l’anno alle 5 persone.

Per la semina dell’anno successivo, al raccolto vanno conservati 15 chilogrammi di patate in luogo asciutto al buio; alle patate che vanno conservate per essere mangiate vanno tolti periodicamente i cacchi.

2)  Per produrre una quantità sufficiente alle 5 persone di broccoli e di cavolfiori, le relative piantine o i semi se non si hanno le piantine vanno seminati più volte a partire da settembre fino a novembre su un solo filare di 40 metri per una larghezza di 40 centimetri.

3)      Per la produzione di finocchi dopo averli seminati, è sufficiente piantare le piantine su 1 solo filare distante 40 centimetri dagli altri filari degli altri ortaggi, a distanza l’una dall’altra di 10 – 15 centimetri e vanno piantate in 2 tempi. Nell’Italia Meridionale si possono seminare fin dal mese di Gennaio – Febbraio; nelle regioni più fredde nella tarda primavera o in estate per ottenere gli ortaggi in autunno inverno.

4)      Per la produzione di bieta e spinaci  vanno seminati a spaglio i semi delle rispettive piante su 2 appezzamenti di 40 metri quadri ciascuno; parte delle piantine vanno fatte crescere  15 – 20 giorni in più oltre la maturazione per ottenere il seme  e seminarlo successivamente su altri 40 metri quadri a confine da tenere liberi per la seconda raccolta; per la produzione di semi per l’anno successivo sono sufficienti 5 piantine di bieta e 10 piantine di spinaci; la bietola si semina da marzo a maggio e la bietola da costa può anche essere trapiantata e messa a dimora successivamente.

5)      L’insalata  può essere seminata  tutto l’anno; d’inverno va piantata una qualità diversa che si chiama scarola  complessivamente  su 4 – 5  filari lunghi 20 metri; le piantine vanno piantate a poca distanza le une dalle altre.

6)      Per i fagioli valgono le stesse distanze delle patate e cioè ne vanno realizzati 2 filari  con 2 solchi a colmare per ciascun filare   per una lunghezza di 40 metri  e per una larghezza di 70 centimetri tra u filare e l’altro;  la semina  va fatta a buchette,  3 – 4 fagioli a buchetta e la distanza tra buchetta e buchetta deve essere di 40 centimetri; le qualità principali di fagioli sono 2 , la prima  chiamata burlotti sono bassi, la seconda è chiamata regina e le piante di questa qualità si appoggiano e si arrampicano a delle canne piantate per terra ad x  per un altezza di 1,80 metri; la produzione dei fagioli della qualità regina che si arrampicano è tripla rispetto ai burlotti; il periodo della semina per tutte e 2 le qualità va dal mese di aprile ai primi di maggio; si conservano per bene per 1  anno dal periodo di raccolta. Diversamente  nei climi freddi si seminano ad iniziare dalla tarda primavera  fino all’estate per raccogliere il prodotto fino alla fine dell’estate.

7)      Per la produzione di fagiolini per una quantità sufficiente come per le produzioni precedenti per 5 persone basta una sola fila di 20 metri di lunghezza; tra una pianta e l’altra  35 – 40 centimetri o  4 – 5  semi per ogni buchetta  alla stessa distanza di 35  – 40 centimetri; anche i fagiolini  come i fagioli regina si possono far crescere appoggiandoli a delle canne per un altezza di 1,80  metri; si possono utilizzare canne di bambù o di plastica che si conservano per più anni. La varietà“Bobis” è molto precoce e matura a distanza di 55 giorni dalla semina.

8)      Le zucchine  vanno seminate 2 semi per ogni pianta in  buchette distanti 1 metro  l’una dall’altra  su un solo filare lungo 40 metri e distante dagli altri filari 40 centimetri;  il periodo di semina è quello dei primi di maggio, nel periodo del mese  di luna calante, in più volte e cioè 10 – 12  piantine per volta,  e 2  zucchine alla maturazione  non vanno raccolte per essere mangiate,  ma vanno lasciate crescere per raccoglierne il seme successivamente nel periodo di maturazione.

9)      Meloni e cocomeri vanno seminati in aprile

–          A questo punto apro 2 parentesi: 1) I  periodi di semina negli stati e  nei continenti dell’Emisfero Sud sono i mesi del calendario corrispondenti all’emisfero sud;  se ad  esempio le microstrutture agricole si realizzano in Brasile e negli altri stati confinanti come l’Argentina, il Perù; in Sud Africa, in Australia, Nuova Zelanda…  2)  La riforma agraria peruviana adottata decenni fa prevedeva l’assegnazione di 1 ettaro di terra per ogni famiglia contadina. Per  evitare che le famiglie contadine  siano costrette a vendere, successivamente all’assegnazione, le loro piccole aziende agricole, occorre far intervenire lo Stato che mediante l’assistenza di uffici periferici dello Stato stesso in ciascun distretto rurale  vicino ai centri urbani, per assicurarne la vendita a prezzi adeguati  le maggior quantità prodotte  (rispetto all’autosufficienza  alimentare di ciascuna famiglia), di ortaggi frutta ed animali da cortile a prezzi ripeto adeguati, superiori a quelli che i commercianti all’ingrosso  sono disposti  a pagare approfittandosi ed imponendo  prezzi cosiddetti del libero mercato, ma che in realtà non lo sono; i commercianti all’ingrosso facilmente  diventano oligopolisti ed impongono prezzi troppo bassi ai contadini produttori e troppo alti ai venditori al dettaglio, ed è quindi necessario l’intervento dello Stato, anche con con accordi internazionali, per imporre i prezzi amministrati alle 2 parti: produttori contadini e negozianti al dettaglio).

–           –          Su 3 filari lunghi 40 metri  ad  1 metro e mezzo  tra un filare e l’altro ; vanno piantati sul colmo di ciascun filare  2  semi in ogni buchetta distanti l’una dall’altra 1 metro  o  una piantina ogni metro; 3 o 4  meloni  e 3  o 4  cocomeri vanno lasciati crescere oltre il tempo di maturazione e sono sufficienti per raccoglierne i semi per la semina dell’anno successivo.

–          e vanno lasciati asciugare al sole e conservati in bustine di carta.

10)  Le cipolle e gli agli vanno seminati nei primi giorni di Aprile su 2 filari di 40 metri  ed a30 centimetri di larghezza tra un filare e l’altro ed a 10 centimetri tra una piantina e l’altra  e gli agli possono essere seminati o piantati ogni 5 centimetri invece dei 10 necessari per le cipolle; a febbraio si seminano i bulbi sia delle cipolle che degli agli; in sostituzione delle piantine possono essere seminati  i semi che non vanno messi troppo fitti.

Infine glia alberi da frutta vanno piantati a distanza l’uno dall’altro non inferiore a 5 metri e vanno trattati con la pompa irroratrice nei periodi di tempo in cui non fioriscono.

Per avere buone produzioni è molto utile spargere sul terreno coltivato ad ortaggi e frutta,  letame di galline ovaiole e di animali da cortile come polli e conigli che si possono allevare vicino all’orto ed ottenere una migliore e più completa alimentazione;  non vanno utilizzati concimi chimici, fatta eccezione per piccole quantità di potassio per gli alberi da frutta, altrimenti le frutta mature non acquistano sapore.

Per gli ortaggi e gli alberi da frutta sopra descritti  e seminati nelle quantità indicate  è sufficiente un appezzamento di terreno di 450 metri quadri; se si vuole ottenere sufficiente grano per produrre farina e pasta sufficienti per le stesse 5 persone annualmente sono necessari altri 450 metri quadri che vanno seminati con semi di grano a pieno campo ed è sufficiente il seme  di 20 chilogrammi di grano per ottenere  4 – 5   quintali di grano che possono essere macinati da un piccolo molino collegato alla presa di forza di un piccolo trattore gommato, utile anche per le arature e la realizzazione dei filari che si ottengono con 2 solchi a colmare avanti ed indietro dell’appezzamento di 450 – 500 metri quadri per le coltivazioni ad ortaggi suindicate.

Per eventuali allevamenti di  galline, di polli e conigli; è sufficiente allevare 10 galline ovaiole per aver 1 uovo al giorno da ciascuna gallina se le galline ovaiole sono alimentate con un mangime specifico per galline ovaiole,  diversamente se nutrite con mangimi naturali come mais, grano, orzo che possono essere seminati e coltivati negli stessi 1.000 metri quadri di ciascuna microstruttura per l’autossufficienza alimentare per  5 persone  di ortaggi e cereali.

Per la produzione di carne di coniglio 2 coniglie sono sufficienti perché  partoriscono 1  volta al mese un numero sufficiente di conigli; ai conigli non va fatta mangiare l’erba fresca, ma solo fieno possibilmente di erba medica accompagnata da quantità di mangimi inferiori rispetto all’alimentazione di soli mangimi, se non si ha disponibilità di fieno; il fieno necessario può essere raccolto lungo i fossi a bordo dei campi e delle strade a fine maggio, o per l’emisfero australe nel periodo corrispondente.

Ho ascoltato dalla emittente radiofonica privata Ecoradio  MF  88,3 che alcune donne nel più grande slum africano stanno  sperimentando agricolture verticali che occupano spazi molto ridotti ed evitano, di conseguenza, almeno in parte,  di dover  sopravvivere di alimenti  donati periodicamente dalle ONLUS .

Luigi Ferrari imprenditore agricolo ed esperto dell’assetto del territorio, autore del testo Opere di difesa del suolo pubblicato in Internet www. difesadelsuolo. altervista. Org Versione PDF, con la collaborazione del confinante Luigi Cesetti – Roma  –