NECESSITA’ DI CAMBIAMENTO RADICALE DELLA MANOVRA DI POLITICA SOCIO ECONOMICA DEGLI STATI DELLA COMMUNITA’ EUROPEA

LETTERA VIA INTERNET AI PRESIDENTI DEI  GOVERNI DEGLI STATI DELLA COMUNITA’  EUROPEA

I tagli della spesa pubblica non si debbono fare in maniera diversa tra loro.  Non si possono licenziare 15.000 e successivamente 50.000 impiegati pubblici, ma vanno trasferiti in attività diverse in applicazione della teoria keinesiana:

 a) come guide turistiche capillari ad illustrare i numerosi beni culturali ed i luoghi archeologici dove si sono svolti gli eventi della Storia Greca più importanti comprese le isole e Micene.

 b) in attività agricole per l’autosufficenza alimentare di piccoli gruppi familiari, la vendita dei surplus aprezzi controllati e la fornitura di prefabbricati in cemento armato ed in legno per assicurare a tutti i 2 bisogni fondamentali dell’alimentazione e di un tetto.

 c) In sostituzione dei licenziamenti sic et simpliciter, ridurre gli stipendi degli impiegati pubbilici improduttivi con la riduzione del 20 %  delle paghe; a questa riduzione va aggiunta un ulteriore di circa il 10 % per la chiusura dei relativi uffici.

 La Commissione Europea per l’Economia deve suggerire ai governi europei di fare pubblicità affinchè i cittadini di tutti gli altri Stati Europei scelgano di fare le vacanze in Grecia ed acquistino preferibilmente almeno piccole quantità di titoli di Stato Greci. Oltre agli economisti per risolvere la grave crisi greca occorre ascoltare le proposte  dei Filosofi dell’Economia.

 

Necessità di una Legge Internazionale che regoli le Compravendite dei Terreni Agricoli Tra Stati

NECESSITA’ DI UNA LEGGEDI DIRITTO INTERNAZIONALE CHE REGOLI LE COMPRAVENDITE
INTERNAZIONALI DI TERRENI AGRICOLI da far approvare nell’ambito del WTO

Alcuni Stati,  non condizionati da alcuna Legge Internazionale, da un decennio stanno acquistando terreni agricoli di Stati Africani – fin’ora circa 70.000.000 di ettari, anche vicino alle stesse grandi città africane, riducendo la possibilità per le popolazioni di queste città di coltivare le  loro terre ed autoalimentarsi, senza dover ricorrere alle importazioni di derrate alimentari come cereali e riso dall’estero.

Gli obiettivi di questi acquisti internazionali sono 2 ridurre i prezzi mondiali dei generi alimentari di prima necessità ed iniziare a produrre beni energetici in sostituzione delle risorse petrolifere che si
stanno esaurendo.

Luigi Ferrari di Collesape – Roma – autore del sito www.ideeperunmondomigliore.org

Processo D’Integrazione Economica e Monetaria Europea

PROCESSO D’INTEGRAZIONE ECONOMICA E MONETARIA EUROPEA

Alle prossime Riunioni della Comunità Europea e successivamente a qelle Internazionali i Governi degli Stati del G 8 e degli Stati del g 20  per attuare una politica d’integrazione economica mondiale e migliorare gli scambi internazionali da quelli agricoli, agli industriali e dei servizi, dovranno impegnarsi a far redigere, a  ciascun stato, bilanci pubblici brevi, non più lunghi di 7 pagine, comprensibili anche ai non addetti ai lavori, uniformi secondo prototipi formulati dalla Banca Mondiale. Tra le spese pubbliche vanno evidenziate le somme complessive: a) per il personale dipendente pubblico, b) perle infrastrutture nuove e c) per le manutenzioni di quelle vecchie, e separatamente le somme delle produzioni agricole, industriali e dei servizi.

Luigi Ferrari – Roma – autore del sito: www.ideeperunmondomigliore.org

Sostituzione Della Vendita Dei Terreni Agricoli Con L’Affito Plurennale

Occorre precisare che la riduzione del debito pubblico mediante la vendita dei beni immobiliari pubblici non è da considerare valida in quanto il patrimonio immobilare dell’Italia ed i patrimoni immobiliari degli altri Stati della Cominità Europea costituiscono un attivo fondamentale e sostanziale.
dei bilanci pubblici, attivo che nel passare degli anni tende ad aumentare di valore per l’inflazione.

Una politica economica saggia da buon padre di famiglia imposta da specifica Direttiva della Comunità Europea dovrà imporre il DIVIETO DI VENDITA DI BENI PUBBLICI DEGLI sTATI

I terreni ed i fabbricati pubblici, non vanno assolutamente venduti ma gestiti con correttezza, onestà ed  assegnati a cura dell’Agenzia del Demanio in concessione amministrativa pluriennale a chi li richiede, o per asta pubblica, a prezzi d’affitto di mercato, per essere valorizzati ed aumentarne la rendita che va capitalizzata nei resoconti  del Bilancio Statale, Regione per Regione, Provincia, per Provincia, Comune per Comune, Stato per Stato.Evidenziati nell’attivo del Bilancio Statale, ne riducono ben gestiti il debito pubblico

Fino a che sono dello Stato va registrato l’intero elenco e va  calcolata la somma complessiva nella parte dell’Attivo del Bilancio e di conseguenza ne riducono, automaticamente, la parte del Debito pubblico e tale regola dovrà essere adottata anche dagli altri Stati della Comunità Europea, anche per l’esame di un confronto di bilanci tra Stati  non solo del passivo dell’intero debito pubblico in euro, ma anche dell’attivo in beni immobiliari pubblici, il cui valore complessivo diverso tra stato e stato ripeto diminuisce per differenza il valore del debito pubblico in euro.

Rimanendo nelle mani dello Stato si ottengono 2 vantaggi : 1)  Stati più ricchi rispetto a quelli che non hanno altrettanti beni immobiliari,   e  2)  Stati che con elevate proprietà immobiliari  possono meglio garantire i titoli di Stato a breve e lungo termine.

Aggiungo che meglio delle agenzie di Reting la conoscenza comparata dei  Bilanci statali sintetici degli Stati della Comunità Europea potranno migliorare il valore internazionale dei Titoli di Stato di ciascun Stato.

Luigi Ferrari – Roma –  autore del sito www. ideeperunmondomigliore.org