Significato della radice Ar 2003

 

Un maestro di vita che ho avuto la fortuna d’incontrare circa 30 anni fa, Tommaso Del Pelo Pardi agronomo e storico delle origini della civiltà agricola,  tra le varie radici etimologiche mi spiegò il significato profondo della radice etimologica più importante del linguaggio dell’epoca, la radice :  AR,  da questa radice deriva una moltitudine di belle parole : aratro, arco, armonia, arpa, razza ariana, il nome antichissimo dei 2 emissari del lago di Bracciano, e del Lago Trasimeno, Arrone, del fiume Arno; la radice AR ha il seguente significato: procedere verso il bello,  l’alto e l’utile

I primi 2  corsi d’acqua, e forse gli unici, che, nella preistoria agraria e nella storia successiva furono – temporaneamente da dopo i raccolti fino al periodo di tempo precedente alle semine – sbarrati  artificialmente, mediante paratie mobili e si chiamano ambedue, unici nel panorama geografico mondiale, Arrone. I  2 emissari del Lago di Bracciano e del Lago Trasimeno  attraversano pianure  tra le più fertili del mondo anche perché, oltre ad essere alluvionali formatisi fin da straripamenti delle ere geologiche del passato, e  da trentamila anni  godono del clima migliore del mondo.

Infatti i 2  bacini fluviali Arrone  sono situati vicino al mare Mediterraneo, godono del clima marittimo e sono protetti da 3 catene montuose e collinari: le Alpi , gli Appennini, ed i 2 ordini di colline che circondano  Roma con  le 2 vallate sottostanti.

I  Pelasgi ariani, la cui radice AR è la stessa degli emissari Arrone, detti anche terramaricoli il cui nome deriva  da pelagus, abitanti che si affacciavano sulle coste del Mar Mediterraneo, probabilmente  le più antiche popolazioni civili stanziatesi nei suindicati bacini fluviali Arrone,  prima di ogni altra popolazione dell’area mediterranea, per irrigare e concimare con il limo quelle terre, usarono la tecnica di sbarrare il corso di questi 2 emissari in più punti da monte a valle fino ai rispettivi delta, artificialmente con paratie mobili –  di cui un esempio è ancora possibile visitare nelle scannellature del ponte etrusco vicino alla città morta di Galeria, situata a nord del Comune di Roma – per allagare ripeto artificialmente dopo il raccolto e prima della semina successiva queste pianure, facendole ricoprire,   oltre che dall’acqua, dal fertile limo proveniente dalle foglie dei boschi cedui che si riversavano nei numerosi e capillari affluenti dei 2 emissari Arrone; e ciò avveniva prima dell’inizio della civiltà egizia  e di quella mesopotamica, Un antichissima leggenda egizia parla di un re straniero che approdò sulle coste egiziane ed insegnò ad utilizzare le esondazioni naturali del fiume Nilo, la leggenda della Mesopotamia, area geografica attraversata da più fiumi, parla di un uomo pesce che durante il giorno insegnava le opere di bonifica per prosciugare le paludi degli estuari e trasformarle in terre fertilissime e di notte si ritirava nella sua imbarcazione.

Esistono altre 2 versioni sulle origini delle primissime civiltà agricole, una  indoeuropea descritta da storici tedeschi che indicarono il tragitto dall’India, la Germania ed,  attraverso le Alpi,  i primi agricoltori sarebbero scesi nel sud dell’Europa; e successivamente storici ebrei  avrebbero svolto la tesi,  secondo la quale l’inizio della civiltà si sarebbe sviluppata in Palestina, enunciata quest’ultima dalla casa editrice all’ora ebraica della Mondadori.

E’ più verisimile, dato che dal paleolitico al neolitico, all’età del Rame in Sardegna, all’età dell’oro delle città dalle Mura Megalitiche come Alatri, il Circeo, Ferentino sono sempre esistiti insediamenti abitativi nei territori bagnati dal Tirreno, siano stati i Pelasgi tirrenici ed i preetruschi a dare origine alla prima civiltà agraria  proprio per il fatto che svilupparono 2 tecniche agrarie antichissime: la bonifica delle vallecole collinari, situate sopra le pianure fluviali suindicate, mediante lo scavo di cunicoli sotterranei e la seconda la bonifica degli allagamenti artificiali mediante le paratie mobili di sbarramento degli incastri, fino all’età della bauxite, dalla quale si realizzano prodotti come finestre in allumino.

Successivamente gruppi di Pelasgi ariani  dopo aver coltivato tutto quello che potevano coltivare, senza distruggere i boschi considerati sacri, terrazzarono perfino le pendici del monte Soratte,

i  più capaci, i più avventurosi ed intraprendenti presero il largo con le imbarcazioni dotate della vela Latina ed andarono a colonizzare la Grecia, utilizzando il vento grecale ed in Grecia  svilupparono una civiltà per molti aspetti superiore rispetto a quella più antica latino etrusca d’origine; quel che conta è che da sempre in Italia ed in particolare nel Lazio ed in Toscana si sono avuti insediamenti antichissimi da quelli del Paleolitico, uno dei quali ritrova su una collina a destra dell’emissario Arrone, ad insediamenti del neolitico come dimostrano i resti della lavorazione delle pietre lipariti o ossidiane, dell’isola Lipari dell’arcipelago delle Lipari;  resti di lavorazione della liparite sono stati  rinvenuti anche sulle coste inglesi e francesi, e resti dell’età del Rame sono stati ritrovati in Sardegna dentro i Nuraghi;  i terramaricoli pelasgi stanziarono anche nel lago di Bracciano dove 7 anni fa è stata rinvenuta una piroga nella località,  la Marmotta,  risalente a più di 8.000 anni fa, e la famosa statuetta della dea madre.

 

Gli Ariani, come indicato sopra, presero il nome dai 2 emissari del lago Trasimeno e del lago di Bracciano che si chiamano Arrone; la stessa radice AR che significa è importante ricordarlo, procedere verso il bello e l’utile  ha dato origine ad aratro, arte, armonia, architettura, arcobaleno, arpa, architrave, arco, arma che sostituì il macete e la migdala, il verso “arri là”, che i carrettieri da centinaia di generazioni si sono tramandati gridandolo  al somaro, al cavallo, al bue per spingerli in avanti.

Le popolazioni  ariane  navigarono verso l’Arabia Saudita, il lago Aral e  si spinsero fino all’attuale Armenia.

I Dori che presero il nome dai 2 affluenti del Sud del Po, la Dora Baltea e la  Dora Ripara inventarono il capitello dorico. Le mura di Atene furono costruite da popolazioni straniere, probabilmente i Dori, come gli stessi greci ci hanno tramandato.

Gli italiani ed in particolare gli studenti debbono sentirsi fieri di quanto sopra descritto avvalorato dall’ingegnosità nelle arti e nelle scienze da Pitagora, Euclide, Archimede, Leonardo da Vinci, Botticelli, Raffaello, Marconi in tutte le epoche storiche dalla preistoria all’età moderna.

 

 

 

 

 

Lettera a Pirelli per lo schienale gonfiabile per auto 2003

MIGLIORAMENTO DEGLI SCHIENALI DELLE AUTO

LETTERA  ALLA PIRELLI

Oggetto : costruzione di un cuscino telato gonfiabile per migliorare la postura della schiena dei guidatori di autoveicoli e ridurre di conseguenza il mal di schiena.

Comprese le auto di lusso gli schienali dei sedili anteriori degli autoveicoli non sorreggono in maniera ottimale  la schiena all’altezza delle reni; un tempo si vendevano degli schienali di plastica a rete che provenivano da una fabbrica spagnola; attualmente i negozi di ricambi auto non li vendono più; in alternativa i cuscini gonfiabili telati fatti a schienale pronunciato all’altezza delle reni e tenuti fermi da una cintura elastica da sistemare attorno allo schienale renderebbero la guida molto più confortevole e ridurrebbero il mal di schiena; si allega foto dello schienale mobile di plastica.